Calabrò a RBN: "Comolli, difficile fare di peggio. Mercato, altro che solo 2-3 innesti"

Calabrò a RBN: "Comolli, difficile fare di peggio. Mercato, altro che solo 2-3 innesti"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Fuori di Juve, nella serata di Radio Bianconera, è intervenuto Piero Calabrò, ex magistrato e noto tifoso della Vecchia Signora. Che sulla situazione attuale ha detto: "Le colpe? Parlare oggi pare anche facile, ma scrissi un articolo molto simile a quello pubblicato oggi su TuttoSport nell'ottobre 2025, e dissi che la proprietà sceglie chi guida, ma che senso ha scegliere per la Juve persone prive di competenza ad alti livelli e di Serie A? I calciatori in un club sono sempre quasi 30, i dirigenti sono uno o due e se li sbagli è un vero problema. Paratici, Marotta, potevano sbagliare, ma un'intera rosa ci devi mettere davvero del tuo e non è tollerabile a questi livelli". 

E ha continuato: "Spalletti se parla con Elkann a fine stagione è già tardi, perché si costruisce ora. Comolli non lo avrei neanche preso, ma l'ho detto l'anno scorso, quando arrivò Spalletti. Un allenatore non può essere la panacea di tutti i mali. Può fare la differenza se ha un gruppo che può arrivare a certi risultati. Non ci vuole un grande dirigente per capire che se serviva uno solo a gennaio, serviva un attaccante e investire su quello. Qualunque dirigente avveduto lo avrebbe fatto. Non è che hai risparmiato così tanti quattrini non facendo questa operazione, perchè se perdi la Champions...".

Mentre sul tecnico, Calabrò ha detto: "Tutte le cose devono partire dalla testa. Devi scegliere un vero dirigente. Elkann è un capitano d'industria, negli ultimi anni nemmeno di tanto successo. Di proprietari capaci di fare anche i dirigenti sportivi se ne contano pochi. La proprietà deve scegliere il livello che deve supportare un dirigente della Juve. E poi sarà questo dirigente, da Juve, che dovrà scegliere se Spalletti è l'uomo giusto o meno. O se deve tornare Conte, o arrivare a Guardiola. Le cose vanno fatte con una certa razionalità. Spalletti ha dimostrato di essere un allenatore di livello. Quando Moggi era dg della Juve per il dopo-Lippi pensò a Spalletti, che era ancora all'Udinese. E me ne parlò in modo entusiasmante. Poi la proprietà scelse una sicurezza come Capello. Il destino Spalletti-Juve era già segnato quindi...Però ripeto, tutto deve essere dentro un progetto".

Mentre sul possibile nuovo dirigente 'forte' ha ammesso: "In tutta sincerità sul mercato di liberi non ne vedo, ma peggio di Comolli è difficile trovare. Me ne dispiaccio, perché speravo potesse funzionare. Nel modo in cui sta finendo la stagione, un elemento positivo c'è. Ora si è costretti a fare chiarezza, perché col quarto posto nulla sarebbe cambiato". 

Poi ha chiuso dicendo: "Terrei Vlahovic ma come attaccante di riserva e non titolare. Mercato? Servono più di 2-3 innesti. A partire dal portiere, poi almeno due forti difensori, un vero regista di centrocampo e un incontrista, perché Locatelli si sta snaturando nel fare entrambi, un trequartista che sappia imbucare la palla, e una punta forte. La Juve deve scegliere: o galleggiare o fare un mega-investimento".