Per il rush finale Spalletti riabbraccia Vlahovic e Milik
Era Maggio 2024, quando in occasione della gara contro il Monza, iniziò un calvario lungo 665 giorni per Arek Milik. Da quel giorno lì, dopo operazioni, ricadute (spesso anche rocambolesche), e voci imprevedibili sul suo futuro, è tornato ieri sera, in occasione della gara contro gli emiliani, a calcare un campo da calcio. Un ritorno che sa di rinascita. Certo, a 32 anni la proiezione è limitata, ma comunque andrà il futuro, per il polacco, la partita di ieri rimarrà per sempre una vittoria.
Diverso il discorso per Vlahovic, tornato in campo 112 giorni dopo l'infortunio alla giunzione muscolo-tendinea, il serbo è stato accolto da grande entusiasmo da parte dei tifosi bianconeri. Al suo ingresso in campo, al minuto 79, il boato del pubblico dello Stadium sapeva tanto di attesa. Un attesa ingigantita dalle brutte prestazioni dei compagni di reparto del serbo (Openda e David) che negli ultimi 4 mesi non hanno saputo colmare il vuoto lasciato dall'attaccante numero 9.
Chissà quindi che non sia proprio ciò che alla Juve è mancato nelle ultime settimane, e vedremo, se la possibile qualificazione in Champions dei bianconeri, potrà passare proprio dalle reti del serbo.
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