La Juve del futuro punta ai parametri 0: prima però la Champions
La Juve viaggia sul doppio binario: campo e mercato. Nel primo caso la parola d'ordine è Champions League. Nove giornate alla fine, per battere la concorrenza di Como e Roma. La qualificazione o meno cambierebbe la prospettiva per la prossima stagione, considerando i soldi in ballo. Non pochi. Quest'anno sono stati oltre 64 milioni, pur uscendo ai playoff. “Vivo per il quarto posto”, ha detto Spalletti. Conoscendolo, il tecnico toscano ha sicuramente trasferito il suo mantra ai giocatori. La rimonta contro i giallorossi di Gasperini è emblematica rispetto alla grinta e alla voglia di non mollare mai. Il “fino alla fine”, per intenderci. Le vittorie contro Pisa e Udinese, senza subire gol, certificano la guarigione dopo il periodo negativo, in cui la Juve ne ha incassati 20 in sette gare. Coppe comprese.
Intanto la Juve sta giustamente lavora sul mercato. Peculiarità dei profili cercati: esperti, di livello e possibilmente a parametro zero. Non lo è Alisson, portiere brasiliano per il quale il Liverpool ha sfruttato l'opzione di rinnovo fino al 2027. Piace però a Spalletti che lo ha avuto nella Roma. Vedremo. A proposito di giallorossi, a fine stagione si svincolerà il turco Celik, esterno destro, duttile. Per la sinistra, le ultime voci portano all'ex Spinazzola (adattabile anche a destra), in scadenza con il Napoli. Come centrale fari accesi Senesi, argentino che a giugno non rinnoverà con il Bournemouth. Rudiger sarebbe il top. Per il centrocampo sono due i nomi in lizza: Bernardo Silva e Goretzka. Il primo pare in vantaggio, potrebbero essere decisivi i buoni rapporti con il suo agente Mendes. Staremo a vedere. Prima però la Champions.
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