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L'insostenibile pesantezza dell'essere tifosi della Juve

L'insostenibile pesantezza dell'essere tifosi della Juve TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:47Podcast
di Quintiliano Giampietro
I tifosi della Juve vivono un periodo storico non positivo per la mancanza di successi: essere sostenitore della Signora ha un peso particolare

Chissà se Milan Kundera avesse pensato un po' anche al mondo Juve, quando scrisse “L'insostenibile leggerezza dell'essere”, in cui evidenziava il contrasto tra leggerezza, appunto, e pesantezza. Proprio quest'ultima scandisce la storia bianconera. La ricorrente frase “questa maglia pesa più delle altre”, è pura verità. Vale per dirigenti, allenatori, giocatori. Ma il concetto si estende anche ai tifosi, per cui amare la Signora è una sorta di impegno esistenziale, una responsabilità. La storia ha fatto sorridere spesso il popolo bianconero, soprattutto in Italia. Fuori dai confini nazionali, tante invece le serate amare, in Coppa dei Campioni, poi Champions League, quasi una maledizione. In chiave bianconera, potrebbe essere ribattezza “Coppa dalle grandi sofferenze”.

Come non bastasse, sono sopraggiunte poi le vicende extracampo: Calciopoli in primis, ma anche la questione plusvalenze. Così i tifosi della Juve, ormai da anni, sono bollati come ladri. Sempre, comunque, a prescindere. Un peso enorme dal quale non riusciranno a liberarsi. Odiare la Signora, sportivamente s'intende, per i sostenitori di altre squadre è diventato un modus vivendi. Nei casi estremi, la gioia più grande arriva innanzitutto dalle sconfitte della Juve. L'unico periodo in cui c'è stata un po' di tregua risale alla stagione della Serie B, grazie alle sentenze, quanto meno bizzarre, di Calciopoli. Poi si è ripartiti alla grande, in particolare durante i 9 scudetti consecutivi. Nel segno di una frustrazione ormai atavica, pronta a riaccendersi quando la Juve tornerà a primeggiare.