Privatizzazione Mondiale, Infantino ora ci ripensa: "Troppe divisioni"

Privatizzazione Mondiale, Infantino ora ci ripensa: "Troppe divisioni"TUTTOmercatoWEB.com
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di Vincenzo Marangio

Il progetto FIFA Forward Enterprise, un modo elegante per nascondere quella che sarebbe stata una vera e propria privatizzazione dei campionati mondiali, non andrà avanti. A rivelarlo è il numero uno della Fifa, Gianni Infantino, che si è dovuto letteralmente arrendere alla rivolta di Uefa, Concacaf e Confederazione calcistica asiatica, praticamente tutti. Il mondo del calcio ha gridato il suo "no" alla privatizzazione del Mondiale quind, più che ripensamento, Infantino è stato messo letteralmente messo spalle al muro al punto da annunciare l'accantonamento del progetto: "Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell'interesse dell'obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare.

Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti". Una vicenda che ricorda molto anche quella della SuperLega anche se, in quel caso, tanti club appoggiarono e sottoscrissero il progetto portato avanti dai presidenti Andrea Agnelli, Laporta e Perez salvo poi veder naufragare tutto per una vera e propria sommossa popolare dei tifosi inglesi cui fecero seguito gli interventi della politica Inglese e Francese con Boris Johnson e Emmanuel Macron che portarono i club affiliati a fare una clamorosa retromarcia. Oltre, naturalmente, al numero uno dell'Uefa, Ceferin, scese in campo contro la SuperLega anche proprio Gianni Infantino. Stavolta è stato proprio il  numero uno della Fifa a restare solo contro tutti.