Kessié-Juve, Pedullà ricostruisce tutto: “Atangana ha giocato su tre tavoli”

Kessié-Juve, Pedullà ricostruisce tutto: “Atangana ha giocato su tre tavoli”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di DANIELE MASCOLO
Oggi alle 15:50Calciomercato
di Massimo Reina
Il giornalista torna sulla trattativa per l’ivoriano e svela i retroscena delle ultime 48 ore. E accusa la Juve: “Si è fatta portare troppo a spasso”.

La storia di Franck Kessié merita un ultimo capitolo, almeno per ora. Per settimane la Juventus è stata raccontata come la destinazione preferita del centrocampista ivoriano, tanto che ancora ieri Spalletti, in conferenza stampa, parlava di “buone possibilità” per il suo arrivo. Evidentemente, a Torino erano convinti che l'operazione fosse ormai ben avviata.

Poi, nel giro di poche ore, tutto è cambiato. Alfredo Pedullà è tornato sulla vicenda sul suo canale YouTube, dopo aver espresso al volo un primo parere a caldo qualche ora fa, ricostruendo meglio gli ultimi passaggi della trattativa e soprattutto il ruolo dell'agente George Atangana. Le immagini di Carnevali, Massara e lo stesso Atangana fuori dal quartier generale della Juventus a Milano non sarebbero state casuali: secondo Pedullà, l'agente avrebbe voluto farsi vedere e alimentare quel tavolo a più dimensioni sul quale stava lavorando.

La Juventus aveva raggiunto un accordo di massima sull'ingaggio, intorno ai 4,5 milioni, mentre la richiesta sarebbe stata di circa 5 milioni. Il vero punto di rottura, però, sarebbe stato il premio alla firma, sul quale Atangana avrebbe continuato a spingere. Ed è proprio qui che Pedullà punta il dito contro la Juventus: “Si è fatta portare troppo a spasso da un agente che non vedeva l'ora di portare a spasso qualcun altro”. Il riferimento è anche al precedente Milan, quando Kessié dichiarò alla Gazzetta dello Sport “torno e firmo” prima di lasciare poi i rossoneri a parametro zero.

Secondo Pedullà, Atangana “gioca su tre tavoli quando pensi che siano due”. Una strategia legittima dal punto di vista dell'agente, ma che la Juventus avrebbe dovuto conoscere e gestire diversamente: o accettare le richieste economiche, considerando che la distanza non era enorme, oppure interrompere subito la trattativa.

E la Roma? Il nome dei giallorossi è circolato con insistenza, ma oggi non ci sarebbe una vera trattativa. I rapporti tra Gasperini e Kessié sono buoni, ma la Roma non sta cercando attualmente un centrocampista. Lo scenario potrebbe cambiare soltanto in caso di una cessione importante, per esempio quella di El Aynaoui. Ma anche in quel caso i parametri economici del club non renderebbero semplice l'operazione: tra ingaggio, bonus alla firma e commissioni, le richieste di Kessié sarebbero oggi oltre i limiti fissati dai Friedkin.

Insomma, secondo la ricostruzione di Pedullà, la Juve prima e la Roma poi sarebbero stati una leva nella strategia di Atangana per alzare la posta. E adesso però il cerino sarebbe rimasto nelle mani dell'agente. Kessié è svincolato e può firmare anche dopo la chiusura del mercato, quindi il tempo non è tecnicamente un problema. Ma la situazione si è complicata: la Juventus si è tirata indietro, la Roma non offre oggi le condizioni richieste e il giocatore rischia di dover rivedere le proprie pretese.

Resta infine una domanda pesante per la Juventus. Spalletti, appena ieri, parlava di buone possibilità. Se Kessié non arriverà definitivamente, qualcuno dovrà spiegare al tecnico perché una trattativa che sembrava così vicina sia sfumata proprio sul più bello. Anche perché, sottolinea Pedullà, era il centrocampista più facile da prendere: svincolato, individuato da tempo e con un'intesa di massima già vicina. La Juve, insomma, "dovrà imparare a condurre le proprie trattative senza farsi trascinare dentro il gioco degli altri." Perché una cosa è trattare. Un'altra è farsi trattare.