Kessié-Juve, Pedullà svela un clamoroso retroscena: bianconeri usati per trattare con la Roma
La storia di Franck Kessié prende una piega sorprendente proprio sul più bello. Per settimane la Juventus è stata indicata come la destinazione preferita del centrocampista ivoriano. Il giocatore avrebbe aspettato i bianconeri, rifiutando altre possibilità, mentre dalle parti della Continassa sembrava maturare la convinzione che l'affare potesse andare in porto.
Poi, al momento di chiudere, è arrivato il brusco stop. Secondo Alfredo Pedullà, Kessié e chi lo assiste avrebbero pensato di utilizzare l'interesse della Juventus anche per alzare la posta sul tavolo della Roma e fare leva per accelerare eventualmente la chiusura col club capitolino. Un copione che, ormai, nel mercato è diventato quasi una prassi: mi siedo, ricevo un'offerta, do un sì di massima.
Il giorno dopo riferisco della stessa offerta a un'altra società interessata, che rilancia. E con quel rilancio torno dal primo club sperando di chiudere subito, pena la firma del mio assistito con la seconda squadra. Nel caso di Kessié, la Juventus sarebbe stata interlocutrice ma anche una leva per giocare sul tavolo della Roma. Ma oggi, secondo Pedullà, non ci sarebbero le condizioni per chiudere né con i bianconeri, né con i giallorossi che prima dovrebbero cedere qualcuno: le richieste economiche di Kessié sarebbero infatti fuori dai parametri dei due club.
La richiesta complessiva sarebbe di 4,5-5 milioni di euro netti a stagione più bonus, ai quali andrebbero aggiunti 5-6 milioni di euro di bonus alla firma, oltre alle commissioni per gli agenti. Cifre importanti per un giocatore svincolato, che può certamente chiedere un premio per il proprio status di parametro zero, ma che allo stesso tempo deve trovare una società disposta a sostenere l'intero pacchetto economico.
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