Spalletti chiude davvero alla ricerca del centravanti? Le sue parole fanno riflettere

Spalletti chiude davvero alla ricerca del centravanti? Le sue parole fanno riflettereTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:59Calciomercato
di Nerino Stravato

L'avvicinamento all'amichevole contro l'Inter, ultimo test della tournée estiva della Juventus, ha regalato uno spunto di riflessione che va oltre la partita. Nella conferenza stampa della vigilia, Luciano Spalletti ha affrontato anche il tema del mercato offensivo, lasciando dichiarazioni che sembrano raccontare molto delle idee con cui il club si avvicina alle ultime settimane di trattative.

"La nostra rosa, al momento, è molto ampia. Non penso ci manchi un attaccante da 20 gol, abbiamo preso dei calciatori che, insieme, potranno raggiungere quella quota di gol. Il centravanti fisico non lo abbiamo, ma sopperiremo con l'aiuto di tutti."

Una frase che, letta così, potrebbe sembrare una vera e propria chiusura alla ricerca di un'altra punta. Ma è davvero così?

Una Juventus costruita per distribuire i gol

Le parole di Spalletti sembrano confermare un concetto che il tecnico sta portando avanti fin dal primo giorno di ritiro. La nuova Juventus non vuole dipendere da un solo bomber, ma costruire una fase offensiva nella quale le reti arrivino da più interpreti.

Non è un caso che, parlando dell'attacco, abbia citato direttamente Kolo Muani e Alajbegovic, due giocatori che, pur avendo caratteristiche diverse, non sono i classici centravanti da trenta reti stagionali. Sono profili moderni, capaci di muoversi su tutto il fronte offensivo, partecipare alla costruzione della manovra e dialogare continuamente con i compagni.

L'idea, quindi, sembra essere quella di distribuire il peso realizzativo tra più uomini, anche considerando una stagione nella quale la Juventus sarà impegnata tra Europa League e campionato, con un calendario che imporrà inevitabilmente rotazioni continue.

Il centravanti serve davvero ancora?

Eppure un dettaglio continua a far riflettere.

Lo stesso Spalletti ammette apertamente che "il centravanti fisico non lo abbiamo".

Una frase che, invece di chiudere definitivamente il discorso, potrebbe quasi lasciare aperta una porta.

Per settimane il mercato bianconero è stato accostato a un attaccante capace di proteggere il pallone, far salire la squadra e offrire una soluzione diversa rispetto agli interpreti già presenti in rosa. Un profilo che, almeno sulla carta, continua a mancare.

Molto dipenderà da Jonathan David

Probabilmente la risposta passa anche da un altro nome: Jonathan David.

Il canadese rappresenta una situazione ancora tutta da definire. Se dovesse restare, la batteria offensiva della Juventus sarebbe numericamente già molto importante e difficilmente giustificherebbe un ulteriore investimento.

Se invece nelle ultime settimane di mercato dovesse arrivare un'offerta ritenuta soddisfacente dalla società, allora lo scenario potrebbe cambiare completamente.

È proprio in quel momento che un eventuale nuovo attaccante tornerebbe d'attualità.

E Zirkzee? Le parole di Spalletti non lo escludono davvero

Anche il nome di Joshua Zirkzee, accostato più volte alla Juventus nelle ultime settimane, non sembra necessariamente incompatibile con il ragionamento fatto dall'allenatore.

L'olandese, infatti, non è il classico centravanti fisico che vive soltanto dentro l'area di rigore. È un attaccante associativo, capace di proteggere il pallone, legare il gioco e far salire la squadra, qualità che si sposerebbero perfettamente con il calcio che Spalletti sta cercando di costruire.

Per questo motivo, interpretare le dichiarazioni del tecnico come una chiusura definitiva al mercato offensivo potrebbe essere una conclusione affrettata.

Strategia o semplice fotografia del momento?

È qui che nasce il vero interrogativo.

Spalletti ha semplicemente fotografato la situazione attuale della rosa oppure ha voluto anche togliere pressione al mercato, lasciando alla società la possibilità di lavorare con maggiore tranquillità?

La sensazione è che la Juventus, oggi, si senta competitiva con gli uomini già a disposizione. Ma il mercato, soprattutto nelle ultime settimane, cambia rapidamente. Le uscite possono modificare gli equilibri tanto quanto gli acquisti.

Per questo, più che una chiusura definitiva alla ricerca di un altro centravanti, le parole di Spalletti sembrano raccontare una Juventus che, allo stato attuale, non ha l'urgenza di intervenire. Se poi dovessero aprirsi nuove opportunità o cambiare gli equilibri della rosa, il finale del mercato potrebbe raccontare una storia diversa. Anche perché, come spesso accade nelle ultime settimane di trattative, molto dipenderà dalle occasioni che il mercato offrirà e dalle eventuali uscite. È proprio in questo contesto che profili come Zirkzee, per caratteristiche tecniche più che per semplice ruolo, potrebbero tornare improvvisamente d'attualità.