Caro D(j)ario, tra andata e ritorno un bel valzer di Coppa Italia

Caro D(j)ario, tra andata e ritorno un bel valzer di Coppa Italia
giovedì 11 gennaio 2024, 17:00Caro D(j)ario...
di Dario Ghiringhelli
fonte Radio Bianconera

Caro D(j)ario,

ti scrivo di nuovo oggi a poche ore da una nuova partita di Coppa Italia. Eh sì perché il roboante 6-1 con cui abbiamo battuto la Salernitana giovedì scorso ha fatto sì che abbiamo passato il turno e quindi questa sera ci aspetta il Frosinone, che nel turno precedente ne ha rifilate 4 al Napoli al Maradona. Partita di nuovo casalinga in un Allianz che è tornato a ruggire come ai bei tempi, a sostenere i ragazzi, a esultare ai gol. È un circolo virtuoso in cui i risultati positivi della squadra hanno riportato entusiasmo nella gente, che sta spingendo i giocatori ad andare oltre i propri limiti in alcune situazioni, tant’è vero che le statistiche parlano di una Juve top in Europa per punti fatti negli ultimi 30 minuti di cui molti addirittura nei minuti di recupero (penso alle vittorie col Verona, col Monza, con la stessa Salernitana anche se nella partita di domenica in campionato e non in quella di settimana scorsa di Coppa Italia, tutte venute dopo il 90’).

E dunque per la seconda settimana consecutiva ci tocca una partita infrasettimanale, oltretutto nel periodo in cui stiamo patendo qualche infortunio di troppo e spesso nei giocatori chiave come Cambiaso, che è diventato imprescindibile per un certo tipo di gioco, Chiesa, che quando c’è e sta bene è un fattore, Rabiot, la cui assenza pesa sempre tanto in termini di qualità e quantità in un centrocampo che già non eccelle; forse anche Iling, che continua ad alternare prestazioni molto buone ad altre molto meno, ma che a Salerno è stato determinante e addirittura sembra aver messo definitivamente la freccia su Kostic, potrebbe non esserci per un piccolo problema, al punto che Allegri ha convocato il Next Gen Hasa. Come dice sempre Allegri, dobbiamo essere bravi a riempirci il calendario, e vincere stasera significherebbe aggiungere non una ma due partite alla stagione, perché la semifinale è ancora l’unico turno di questo format stranissimo che prevede il doppio turno di andata e ritorno (a proposito, nel caso l’avversaria sarebbe la Lazio che ieri pomeriggio ha eliminato la Roma)

Il tutto con un girone di andata appena concluso in maniera quasi clamorosa: 46 punti fatti, solo 2 meno dell’Inter super favorita e con episodi arbitrali decisamente a favore dei nerazzurri, almeno fin qui. Quest’anno più che mai dobbiamo essere più forti di tutto e di tutti, e cercare di rimanere uniti e compatti come fatto finora, cercando di approfittare di eventuali passi falsi della stessa Inter che solitamente in tardo inverno registra qualche passaggio a vuoto. Siccome ormai anche Allegri sembra aver fatto la bocca alla possibilità di vincere davvero il campionato, anche Giuntoli ha iniziato il suo lavoro alla grande, con operazioni di mercato sia in entrata che in uscita già definite (prestito di Huijsen alla Roma, Djalò in arrivo per le visite mediche coi soldi entrati dalla percentuale sulla rivendita di Dragusin volato in Inghilterra) che in via di definizione (qui l’elenco è lungo e complicato). Certo, non sono questi i colpi che consentono di sognare, come non lo possono essere Patino e Trus, ma magari potrebbe esserlo Samardzic, per il quale la Juve sembra essersi inserita in modo prepotente per provare a sottrarlo al Napoli al quale sembrava destinato. Non colpi clamorosi, ma colpi funzionali si è sempre detto, poi dovrà essere bravo Allegri a far rendere chi c’è e chi ci sarà.

In questo campionato anomalo che ci ha visti già giocare per tre: venerdì consecutivi, la prossima settimana iniziamo il girone di ritorno addirittura di martedì sera. Ospiteremo il Sassuolo, unica formazione in grado di batterci fin qui (anche l’Inter in realtà), e che dobbiamo necessariamente battere per mantenere il ruolino di marcia.

Dario