Caro D(j)ario, tra voci di mercato e diritti TV, la Juve a quanto pare continua a piacere

Caro D(j)ario, tra voci di mercato e diritti TV, la Juve a quanto pare continua a piacere
giovedì 29 giugno 2023, 17:00Caro D(j)ario...
di Dario Ghiringhelli
fonte Radio Bianconera

Caro D(j)ario,

mentre ti scrivo Timothy Weah, figlio di cotanto padre, sta terminando le visite mediche e a scanso di sorprese (da Schick in poi vado sempre coi piedi di piombo) abbiamo il primo vero nuovo acquisto di questa sessione di calciomercato estivo. Non sarà il nome che infiamma gli animi dei tifosi, ma è finalmente un nome funzionale a quello che sembra finalmente essere un progetto di (ri)costruzione della squadra; progetto che prevede inevitabilmente anche tagli affettivamente dolorosi come quello di Cuadrado, che con domani chiuderà il suo percorso juventino, e di cui proprio il secondo americano della storia della Juventus dovrebbe essere l’erede anche per ecletticità e dinamismo: buono sia come quinto in un centrocampo a 5 che come esterno sia alto che basso in caso di ritorno (finalmente) a una difesa a 4. Pochi giorni fa è arrivata anche la conferma del rinnovo di Rabiot, e la cosa non può che rendermi felice. Dopo averlo massacrato i primi due anni e mezzo credo che Cavallo Pazzo sia un pezzo fondamentale per il nostro centrocampo, a maggior ragione con la permanenza di Allegri che a questo punto si fa sempre più sicura.

Insomma, Manna appena salito dalla Next Gen sta facendo più che bene fin qui, tra entrate e uscite e operazioni imbastite sembra voler dire alla Juve che si può stare anche senza Giuntoli. Il quale, peraltro, continua ad essere “ostaggio” di De Laurentiis e da un giorno all’altro passa dall’essere prossimo all’arrivo in bianconero a dover stare un anno fermo a dover rimanere per forza ancora al Napoli. Bah, i misteri del mercato ormai coinvolgono anche i DS.

Intanto l’Italia Under21 è uscita dall’Europeo di categoria vincendo una sola partita e perdendone due, bruciandosi anche la qualificazione alle prossime Olimpiadi (per fortuna che il calcio italiano si stava riscattando...), e dal mondo delle televisioni ci è stata recapitata fresca fresca la notizia che la Juve giocherà più spesso alle 12.30 perché in quell’orario è più vendibile all’estero. Pensa un po’, proprio la Juve che tanti volevano tagliare dalla serie A, possibilmente facendola retrocedere in B se non proprio sparire dal campionato italiano, adesso torna comodo per fare più soldi. Chissà cosa succederà alla campagna abbonamenti, già non proprio esaltante fin qui, sapendo che ci saranno tanti pranzi da passare allo Stadium nella prossima stagione.

Eppure c’è una cosa che sembra non passare mai: il fascino che la Juve esercita sui giocatori. Il rinnovo di Rabiot pareva ad un certo punto utopia, ma qualche mese fa ti scrivevo di come io non fossi così convinto che lui volesse partire. Avevo ragione, è rimasto, e nel post condiviso sui social insieme alla società ha fatto una splendida dichiarazione d’amore a Madama, che peraltro aveva sempre difeso anche nei periodi bui di questa annata maledetta; Weah arriva carichissimo, il papà super tifoso e a quanto sembra anche lui; Zaniolo, obiettivo più o meno caldo delle ultime annate, si è spudoratamente dichiarato tifoso bianconero da quando era bambino; Parisi (uno dei più positivi con l’Under21 e obiettivo vero dell’attuale calciomercato) ha messo in cima alle preferenze proprio l’approdo in bianconero. Per carità, non stiamo parlando di fenomeni assoluti, ma di giocatori comunque forti, giovani, e soprattutto funzionali. Ho sempre detto che non basta essere tifosi della Juve per giocarci altrimenti la nostra rosa avrebbe una decina di milioni di giocatori, ma è un buon punto di partenza soprattutto in un anno in cui, nella migliore delle ipotesi, giocheremo solo la Conference League, e forse nemmeno quella. Per scoprirlo ci tocca aspettare ancora un po’, perché si divertono a tenerci a fuoco lento, però poi quando devono sfruttarci per vendere i diritti televisivi facciamo comodo.

Dario