Così non va(r), ma neanche la Juve va come dovrebbe 

Così non va(r), ma neanche la Juve va come dovrebbe TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 12 settembre 2022, 09:19Editoriale
di Antonio Paolino
La Juve salva il risultato, non la faccia. E in pieno recupero è caos sul gol annullato a Milik poi espulso ma non graziato

Una partita pazzesca. Non nel senso positivo del termine. E non ultimo, anche per quelle interpretazioni sregolate degli arbitri, invitati a rivedere alcune azioni al var e già per questo condizionati nel prendere la decisone opposta a quella visibilmente chiara dal campo. A questo aspetto, Allegri e la squadra farebbero bene a non aggrapparsi in una di quelle serate che non avrebbero dovuto avere sbavature. E invece ne ha avute almeno due nel primo tempo chiuso con il pesante doppio svantaggio. E diverse anche nella ripresa nonostante il pareggio ottenuto in rimonta, ma con una confusione pari alle scelte del mister e al pressapochismo di diversi giocatori, nella chiusura degli spazi e nei ribaltamenti della manovra. Una partita giocata da “polli” nei momenti cruciali e con un dinamismo “imbalsamato” dalla paura di non riuscire a riprenderla. I rischi del dopo Coppa si sono visti tutti, la capacità di superarli con cura e forza, assolutamente no. Non può essere la Salernitana, o il pensiero del Benfica, a spegnere le poche certezze, per alcuni, o speranze per altri, di Parigi. La Juve è durata come al solito troppo poco: un tempo, ma è riuscita a raddrizzarla e quasi a vincerla. Ma anche la vittoria non avrebbe cambiato il giudizio su una prestazione discutibile e ambigua. La squadra non si era mai trovata sotto di due reti e vantava ancora la migliore difesa, quella cosiddetta confort-zone di mister Allegri utile per garantire sicurezza all'ambiente circostante e per spostare l'attenzione su altri aspetti più frivoli. 

Juve sbilanciata - La verità è che questa squadra naviga ancora a vista e fatica nella costruzione del gioco in mezzo al campo. Senza gli schernitori Rabiot e Locatelli, l'idea di schierare Paredes con Miretti non in linea con l'argentino, concedeva troppa libertà ad un McKennie che finiva per sbilanciare una squadra mal disegnata dalle affannate giocate di Kean al fianco – per modo di dire – di un sempre più inquieto Vlahovic. Dall'alto dello Stadium erano evidenti i buchi di campo dettati dalla disposizione e dai mancati ritorni difensivi di Cuadrado e McKennie sulla corsia di destra e visibilmente in difficoltà non solo nell'azione del gol del vantaggio campano.

Cambi – Solo Milik ha aggiunto qualcosa alla partita. E il gol allo scadere del quarto minuto di recupero avrebbe consacrato la perfetta sincronia con il movimento e il suo fiuto del gol. La posizione di Bonucci, ne potremmo parlare per ore, non potrà mai essere considerata “attiva” soprattutto se in fase di partenza dell'azione subisce addirittura una trattenuta per la maglia da... calcio di rigore. Ma se fosse stato fischiato, qualcuno avrebbe gridato allo scandalo. Non la Juve e non Allegri che non attaccano (quasi) mai gli arbitri, e come stile ci sta, ma che dovrebbero cominciare a non essere contenti di alcune prestazioni dei singoli e del contributo “minimo” dell'allenatore nel trovare soluzioni più efficaci per i momenti critici della gara. Col Benfica non sarà affatto facile e in casa del Monza ancor di meno se non ci si arriverà con la tranquillità della vittoria ritrovata.