Grinta, impegno, cuore: le armi della Juventus in Europa League

Grinta, impegno, cuore: le armi della Juventus in Europa LeagueTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 16 febbraio 2023, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella

Tra poche ore inizia il cammino della Juventus in Europa League, competizione alla quale i bianconeri partecipano dopo il pessimo girone di Champions League disputato con 5 sconfitte nelle 6 gare giocate. In attesa di capire come si evolveranno le situazioni extra campo su plusvalenze e manovra stipendi, la Juve continua (in Serie A) nella sua corsa contro se stessa alla ricerca dell’obiettivo di fare più punti possibili.

Detto che in Italia la Juventus ha molte attenuanti e che la stagione bianconera di Serie A è stata completamente falsata, in Coppa Italia e in Europa League i bianconeri non hanno alibi a cui aggrapparsi. Non ci sono penalizzazioni e/o punizioni e la Juve può concentrarsi su questi due obiettivi come (forse) mai aveva fatto negli ultimi anni.

Essendo abituati bene, è abbastanza brutto vedere i bianconeri giocare di giovedì e, proprio per questo, Allegri ed i suoi hanno il dovere di provare ad andare in fondo a questa competizione.

Tolti Arsenal ed una tra Barcellona e Manchester United che si affronteranno per gli spareggi (i vecchi sedicesimi di finale) che appaiono più attrezzate almeno sulla carta, le altre partecipanti all’Europa League sono tutte squadre alla portata della Juventus.

Ci vorranno grinta, impegno e cuore, tutte armi che in questa stagione non sempre sono stati messi sul terreno di gioco in questa stagione e capiremo se la Juve sarà in grado di andare avanti nei vari turni che si susseguiranno.

Ci vorrà anche la compattezza dei tifosi. Capisco che la stagione, penalizzazione esclusa, sia negativa come è chiaro che ci si sarebbe aspettato molto di più da tutte le componenti della Juventus. Però credo che, almeno in questo periodo storico, bisognerebbe cercare di non imbarcarsi in crociate contro il tecnico o qualche giocatore.

Allegri, in questo momento, ha fatto da “scudo” come unico referente del mondo bianconero con tifosi e stampa e questo, indipendentemente dai risultati, bisogna riconoscerlo perché non era scontato che succedesse.

Chi segue il sottoscritto su questo sito ed in diretta su Radio Bianconera, sa benissimo che non considero Allegri il futuro della Juventus e, comunque vadano le cose, penso che a fine stagione si debba tirare una bella riga con allenatore e diversi giocatori, ringraziare chi non farà parte del nuovo progetto e dedicarsi alla costruzione della nuova Juventus.

Ora, però, è il momento del sostegno, che non vuol dire essere esenti da critiche e analisi che, almeno dal mio punto di vista, dovranno esserci sempre con un’ottica di riflessione e crescita.

Grinta, impegno, cuore: lo chiediamo ad Allegri ed ai giocatori e bisognerebbe che lo mettessero anche i tifosi, almeno fino a fine stagione.