Il misterioso giallo della regia
«Il dovere di un regista è dare importanza all'anima dello spettatore». Chiaramente Ken Loach, il regista britannico del film capolavoro del 1969 “KES”, di certo nella sua affermazione non pensava a Luis Del Sol, centrocampista spagnolo di regia in quegli anni al servizio di Madama, né tantomeno a Gianni Rivera, l’abatino breriano, faro fragile ed elegante di un Milan europeo, dotato di tanto stile quasi da apparire a tratti manierato. Ciononostante quella frase la si può inserire, senza incappare in errore, nel mondo del calcio, perché il regista, il numero dieci, quello che dipinge e colora gli schemi del mister e che a tratti li modifica con sfumature lì per lì create per deliziare l’anima degli spettatori e creare spazi e traiettorie mai pensate prima, è ancora oggi necessario e indispensabile, affinchè una squadra possa dirsi davvero completa.
Intendiamoci bene. Non è obbligatorio cercare in giro gente del calibro di Karl Hansen, Omar Sivori, Chinesinho, Capello, Brady, Platini, Baggio, Del Piero e Pirlo… tanto è ormai oggettistica rarissima di nobile antiquariato, introvabile! Ma un po’ di buon modernariato, o se vogliamo spingerci verso il "rischioso moderno”, è possibile acquistarlo. Un ristorante stellato può fare a meno dello chef? No! E perché una squadra a tre stelle tanto blasonata dovrebbe privarsene?
La regia sul “caso regista”, tornando ora a quella “cinematografica”, si fa per dire, è degna di un giallo d’autore. Si dice che Allegri preferisca giocare senza un direttore d'orchestra di riferimento. Ma ne siamo proprio sicuri? Il livornese scudettato rossonero ne aveva ai suoi comandi in mezzo al campo addirittura due, Pirlo e Seedorf, dei quali tutto si può dire tranne che non avevano un cervello mirabilmente felliniano. Nel corso del suo magico quinquennio bianconero ha tenuto al suo servizio ancora Pirlo, il più grande regista italiano degli ultimi venti anni, e poi Khedira e Pianic, che seppur non dotati di tocchi magici come il primo, avevano comunque una visione di gioco sopraffina a trecentosessanta gradi. A proposito, Max per il bosniaco l’anno scorso avrebbe fatto carte false per riaverlo, e avrà sperato sino all’ultimo istante della sessione estiva del calciomercato. Ma allora quale è il senso di tutto questo? Si finge di non aver bisogno del regista, ostentando l’evoluzione del gioco del calcio e facendo passare il concetto che non è più indispensabile (niente di più falso!), però lo si cerca sempre, ogni anno, e si arriva ad agosto fino all’ultimo secondo, senza riuscire nell’intento, giustificando il mancato acquisto col falso postulato che il calcio ormai è cambiato. Intanto si voleva a tutti i costi nella tarda primavera Jorginho, si è tentato in questi ultimi giorni Paredes ma a quanto pare sarà difficile avere l’argentino in mezzo al campo, se non con un sacrificio di Zakaria o Mckennie. E tanto per bocciare per sempre l’idea che Allegri snobba i registi, in queste ultime ore è spuntata nelle cronache una telefonata che addirittura il mister avrebbe fatto nientemeno che a Casemiro, il faro del Real Madrid! Dunque, la Juventus da un po’ di anni è senza regista… Allegri però lo vuole, i tifosi (per quello che contano) lo desiderano, Agnelli e il suo entourage esperti di calcio sono consci che per completare una rosa non si può prescindere dal regista… E allora? Il mistero del giallo della regia continua, sperando che entro la fine del calciomercato settembrino questo colore muti e diventi bianco come la carta sulla quale verrà redatto un contratto per il nuovo regista juventino per la stagione ormai già cominciata, arrivando alla sospirata soluzione del caso, evitando di diventare artisti Krausiani producendo un altro enigma alle ore 20 del primo settembre. Riflettevo… del resto l’essenza del romanzo giallo e dei suoi misteri consiste proprio nell'imbattersi in fenomeni visibili la cui spiegazione è nascosta: proprio quanto accade al centrocampo della Juventus! Sarà ancora così per molto o i prossimi dieci giorni riusciranno a cambiare il finale scontato del “giardiniere assassino”?
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