Sotto attacco dentro e fuori dal campo. Squadra e tifosi diventino un blocco unico.

Sotto attacco dentro e fuori dal campo. Squadra e tifosi diventino un blocco unico.   TUTTOmercatoWEB.com
martedì 14 febbraio 2023, 15:37Editoriale
di Alessandro Santarelli

Sotto attacco, in campo e fuori. Poco da girarci attorno, il momento che sta attraversando la Juventus è questo, attaccata su ogni fronte. Ci sono pubblici ministeri che dichiarano candidamente di “ odiarla”, intercettazioni che escono, inutili ai fini dell’inchiesta, ma utili per provare a destabilizzare l’ambiente, e arbitraggi in campo che lasciano quantomeno perplessi. Andiamo con ordine: la credibilità e la serenità di chi deve produrre prove contro la Juventus traballa fortemente di fronte ai video che hanno mostrato il pubblico ministero Ciro Santoriello in tutto il suo “livore” contro la società sulla quale guarda caso sta indagando. Situazioni grottesche, da comiche, se non stessimo parlando di una vicenda reale e seria. Ma siamo in Italia, e soprattutto stiamo parlando della Juventus dunque tutto quello che le può andare contro per il nutrito fronte degli anti e degli ossessionati va bene, anzi benissimo.

Proseguiamo. Dopo aver letto per settimane tutto e il contrario di tutto in intercettazioni pubblicate in ogni dove per mettere alla berlina i dirigenti della Juve, eccoci al paradosso, che in un sabato mattina escono su un importante quotidiano, dei dialoghi tra manager  della società che nulla aggiungono sul piano dell’inchiesta, ma che rappresentano un becero “gossip”degno dei migliori settimanali del genere. La domanda però nasce spontanea: chi ha l’interesse nel passare quelle conversazioni ad un nostro collega? La risposta è abbastanza semplice e intuitiva, evidentemente chi in questo preciso momento ha interesse a tenere alto il caos e il polverone mediatico attorno alla società.

Veniamo al campo: chi mi conosce sa che non mi piace mai parlare degli arbitri. Ma quanto visto domenica contro la Fiorentina non può lasciare indifferenti. Si sarà trattato ancora una volta della giornata sbagliata del direttore di gara, ma il gol annullato a Vlahovic, e soprattutto quello che era stato assegnato agli uomini di Italiano desta molti sospetti. Già ad occhio nudo, già nella concitazione di Colpo di Tacco su RadioBianconera già dalle urla del nostro direttore Antonio Paolino si era capito che il gol era da annullare per un chiaro fallo ai danni di Locatelli. Niente, rete valida, e solo l’intervento del Var, per un fuorigioco “ geografico” ha portato alla revoca della decisione. Cosi come grida ancora vendetta la mancata espulsione di Bonaventura.

Tutto normale? No, sinceramente qualcosa ci sfugge. Ma l’impressione è che siamo ancora alle prime battute, e che il piatto ricco ci debba ancora essere servito. Ecco perché l’unità che si è creata in queste settimane tra i tifosi è importante, fondamentale, vitale. Da una parte il mondo fatto dei media anti, dei folli twittatori seriali, degli ossessionati senza ormai via di uscita, dall’altro un blocco unico, formato dai tifosi, da tutti coloro che amano la Juventus pronti a difenderla in ogni dove.

La squadra dovrà fare il resto. L’onda di grande alternanza che vediamo nelle prestazioni è lo specchio del momento: si gioca spesso sui nervi, sul momento, sulle sensazioni. Le ultime tre vittorie consecutive lasciano qualche speranza in vista del futuro, ma guai a mollare di un centimetro, perché mentre la società è impegnata fuori dal campo, le risposte più belle ci piacerebbe averle proprio dal campo, unico giudice insindacabile, almeno una volta…