Bilancio, plusvalenze e Break Even, parla Bava: "Juve, serve una cessione importante entro giugno"

Bilancio, plusvalenze e Break Even, parla Bava: "Juve, serve una cessione importante entro giugno"TUTTOmercatoWEB.com
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di Francesco Tringali

La Juventus si lascia alle spalle una sessione di mercato estiva complessa con alcuni segnali di miglioramento sul piano finanziario, ma anche con una situazione che continua a richiedere particolare attenzione. Il bilancio bianconero dovrà infatti fare i conti con l'assenza degli introiti garantiti dalla Champions League, mentre all'orizzonte resta l'obiettivo del raggiungimento del Break Even entro e non oltre il 2028, così da evitare ulteriori sanzioni da parte dell'Uefa. A delineare il quadro è stato Fabrizio Bava, professore di Economia all'Università di Torino, che sulle colonne di TuttoSport ha analizzato le conseguenze delle recenti operazioni di mercato e le strategie adottate dalla società: “Bisogna partire dal presupposto che la Juve è un top club e non vuole smettere di esserlo. Se sbagli la squadra per due anni di fila con acquisti decisamente costosi (come Koopmeiners o Douglas Luiz) ti trascini ammortamenti e ingaggi elevati per anni. Carnevali è riuscito a rinnovare pesantemente la squadra e a contenere le spese, scommettendo su profili di prospettiva come Alajbegovic e giocando sui prestiti. Alla fine, l’incremento complessivo dei costi fissi si aggira intorno ai 15 milioni tra ammortamenti e ingaggi. Un prezzo da pagare tutto sommato accettabile per non depauperare la competitività del club”.

“L’unica nota dolente - continua Bava - coincide con l’acquisto di Kolo Muani. Non per il rendimento attuale, ma perché tra ingaggio e ammortamento ha bruciato gran parte del risparmio ottenuto con l’addio di Vlahovic. Come se ne esce? Cedendo a gennaio o entro il prossimo 30 giugno un profilo particolarmente gravoso a bilancio”. La strada verso il Break Even, tuttavia, rischia di diventare più complicata. “Carnevali è il terzo dirigente di fila chiamato a gestire una situazione di bilancio difficilissima - continua Bava -. Perché non esistono club disposti ad acquistare gli esuberi bianconeri alle cifre richieste dal club. La Juve non riesce più a fare plusvalenze importanti (dai 20 milioni in su) da almeno 5 anni. Al contempo, si rifiuta di cedere i suoi asset principali, per non correre il rischio di impoverire la rosa di Spalletti. A questo punto la Juventus si trova davanti a un bivio obbligato: dovrà aumentare i ricavi o liberarsi dei contratti più onerosi".

Secondo Bava, le possibilità di centrare l'obiettivo entro il 2028 sono quindi sempre più basse e la Juventus avrebbe davanti due possibili strade: ridurre i costi aumentando contemporaneamente i ricavi oppure realizzare una serie di plusvalenze nei prossimi due anni, anche attraverso giovani della Next Gen e giocatori considerati facilmente collocabili sul mercato, tra i quali vengono citati Yildiz, Alajbegovic e Bremer. Il tema dei conti sarà così centrale anche nella prossima riunione del Cda bianconero, fissata per il 24 settembre. Tra gli argomenti più importanti ci sarà infatti anche la possibilità di un aumento di capitale, indicato come uno degli strumenti per intervenire sulla situazione finanziaria del club.