Bacchetta a RBN: "Il parere della Corte UE potrebbe far saltare la giustizia italiana"

Bacchetta a RBN: "Il parere della Corte UE potrebbe far saltare la giustizia italiana"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:00Podcast
di Francesco Tringali

Ai microfoni di Radio Bianconera nel corso di 'Cose di Calcio', in compagnia di Antonio Paolino, è intervenuta la giornalista Alessandra Bacchetta che ha prima commentato l'archiviazione da parte della Procura di Milano sull’inchiesta degli arbitri e per Gianluca Rocchi, l'ex designatore arbitrale (che si era autosospeso subito dopo l’avviso di garanzia dello scorso aprile), il vice Andrea Gervasoni e per l'Inter, club finito nel mirino per presunti favoreggiamenti nelle scelte dei direttori di gara per determinate partite: "La giustizia ordinaria per incriminare ha dei parametri che sono enormemente più alti rispetto rispetto a quelli della giustizia sportiva. Per incriminare qualcuno deve avere delle prove schiaccianti, io posso dire a qualcuno di arbitrare una partita come voglio io, ma se mi limito a dire quello e poi non dico 'ti pago una certa cifra' o 'poi ci sentiamo per metterci d'accordo sulla ricompensa', nessuno può accusarmi di niente perché è solo una affermazione. Sicuramente è inappropiato dal punto di vista sportivo, ma dal punto di vista giudiziario non c'è nulla.

Poi sul caso plusvalenze e il parere della Corte UE atteso per domani: "Potrebbe cambiare tutto lo scenario. Se la Corte UE dà ragione ad Agnelli e Arrivabene sul caso plusvalenze allora la giustizia italiana salterebbe. Ricordo che dopo che si sono appellati al Tar del Lazio, il quale si è detto non competente per giudicare questa situazione rinviando tutto alla CUE, per stabilire se la giustizia sportiva abbia rispettato effettivamente i suoi canoni. Agnelli e Arrivabene hanno presentato un quadro in cui la giustizia sportiva non avrebbe rispettato le leggi europee, adesso la CUE quasi sicuramente si esprimerà a loro favore. A quel punto lì, scattano eventualmente tutte una serie di altre considerazioni che farebbero 'saltare' la giustizia italiana, perché emergerebbe un impianto difettoso. E se l'impianto non è valido non sono valide neppure tutte le altre sentenze".