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Juve tra difficoltà, speranze e Uefa: tocca a Carnevali, Massara e Spalletti

Juve tra difficoltà, speranze e Uefa: tocca a Carnevali, Massara e SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
Per la Juve si profila una stagione di difficoltà e speranze. Occhio alla Uefa per i conti, speranze affidate a Carnevali, Massara e Spalletti

Ricostruire è il verbo accostato alla Juve ormai da qualche stagione. La speranza sia l'ultimo anno zero, anche se la missione appare più difficile per i problemi ormai noti, di natura economica. Acuiti dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League, sinonimo di una sessantina di milioni in meno da poter spendere sul fronte del mercato. Nelle mani di Carnevali e Massara, un duo di livello chiamato a dare a Spalletti una rosa all'altezza  Le vicende della Signora ormai da tempo sono scandite da dinamiche stile “Alla fiera dell'Est”, nota canzone di Branduardi. Giuntoli doveva sistemare i problemi dei suoi predecessori, ma non c'è riuscito. Così per cambiare trend è stato ingaggiato Comolli, esito addirittura peggiore, fallimentare l'aggettivo giusto. Il nuovo ad e dg quindi deve riparare i danni causati da due gestioni. Che inevitabilmente si stanno riflettendo sul mercato attuale. In primis perché diversi calciatori sono fuori dal progetto di Spalletti per quanto riguarda la questione tecnica, ma anche societario per via del peso enorme sul bilancio.

La Juve ha addosso gli occhi della Uefa dopo la multa di 6 milioni di euro ricevuta per aver sforato i paletti del Fair Play Finanziario dell'ultimo triennio, 14 sono condizionati al rispetto del prossimo. Insomma è vietato sbagliare. Lo ha detto Carnevali già due volte, sottolineando come sia molto difficile, in qualche caso impossibile, mettere a segno alcuni colpi, con riferimento a Kessie, Theo Hernandez e Brahim Diaz.  Il nodo principale da sciogliere, come accennato, restano gli esuberi, troppi. A prescindere dal costo del cartellino, le difficoltà nascono soprattutto dagli ingaggi. Tanto per fare qualche esempio: Openda percepisce 4 milioni l'anno, Koopmeiners 4 e mezzo, Arthur 5, David addirittura 6. Parliamo di netto, quindi peso quasi il doppio il peso in bilancio. Oltre al giovane Ekhator, Spalletti sperava ci fosse qualche new entry in più da subito, il mercato è lungo e serve pazienza. Ne hanno poca i tifosi, ma il loro umore è comprensibile. La svolta tanto attesa puntualmente non arriva. Sarebbe già importante tornare a lottare per lo scudetto, manca dal 2020. La Juve deve tornare nel suo habitat naturale. Carnevali, Massara e Spalletti: a voi.