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Caro Vlahovic, il mondo Juve è deluso e ha buoni motivi per esserlo

Caro Vlahovic, il mondo Juve è deluso e ha buoni motivi per esserloTUTTOmercatoWEB.com
La Juve e Vlahovic al passo d'addio: l'avventura in bianconero del serbo è stata al di sotto delle aspettative, con delusione dei tifosi

Quando a gennaio 2022 Vlahovic sbarcò nel pianeta Juve, prevaleva l'entusiasmo dei tifosi, convinti fosse arrivato uno dei più forti centravanti d'Europa Under 23, con tanto di accostaemnto a Haaland. In effetti con la Fiorentina aveva dato segnali importanti. Le premesse erano buone. Dopo quattro stagioni e mezzo l'addio alla Signora, a dire il vero piuttosto amaro. Tra il popolo bianconero prevale soprattutto la delusione, sul doppio binario, tecnico ed emotivo. Il primo è legato a quanto dato effettivamente dall'attaccante. Poco rispetto agli oltre 80 milioni spesi per il suo cartellino, cui aggiungere quelli dell'ingaggio, partito da 7 milioni, fino ad arrivare ai 12 dell'ultima stagione. Un investimento totale di 180 milioni di euro. Brividi. L'avventura di Dusan si è chiusa con 168 presenze, condite da 68 gol e 16 assist. Trofei? Una Coppa Italia. Gli infortuni hanno condizionato il cammino del serbo, ma anche la sua discontinuità e la difficoltà di connettersi pienamente con il mondo Juve.

Eppure con Spalletti sembrava ci fosse la svolta per Vlahovic. Lucio lo aveva eletto centravanti titolare della sua Juve, l'ennesimo infortunio ha bloccato. Il rientro nell'ultimo mese, quattro gol segnati, la sensazione potesse andare in porto il rinnovo, ma le richieste esose del serbo hanno fatto dire no a Comolli. L'ex ad in realtà ha sbagliato a trascinarlo fino alla scadenza. Carnevali è stato chiaro: “E' un giocatore importante, ma allo stato attuale non ci interessa”. Tradotto, addio Dusan, salvo ribaltoni. Tranne qualche contrasto, i tifosi hanno sempre ammirato la professionalità del ventiseienne nato a Belgrado, anche per questo lo hanno amato. Qui entriamo nel campo "romantico" della delusione. Si aspettavano venisse incontro alle esigenze della società, vista la sua fede juventina, almeno così disse quando arrivò a Torino. Nel calcio non c'è più spazio per i sentimenti, ormai lo sappiamo. Vlahovic ex bianconero. Qualche rimpianto e l'amarezza di chi si sente tradito. Un peccato. La Juve però viene davanti a tutto. Per questo, epilogo giusto.