Celsi a RBN: "Non avrei programmato un'amichevole così presto"
Il preparatore atletico Mimmo Celsi, ospite di “Cose di Calcio” su Radio Bianconera, ha detto la sua sulle condizioni fisiche con cui la Juve si appresta ad affrontare l'inizio di stagione: “I primi giorni sono sempre di adattamento e di conoscenza, di abitudine a delle routine. Arriveranno poi gli imprinting tecnico-tattici dell'allenatore perché non c'è molto tempo e bisogna fare le prime esercitazioni con la palla a basso regime. Chiaro che tra poco c'è un'amichevole e si lavora su una riattivazione generale, non ci aspettiamo nulla di particolare. C'è un programma fitto, con lavori generali atletici e poi speciifici tecnici che portano la squadra a preparare l'inizio del campionato. Conoscendo lo staff di Spalletti preferiscono fare molto lavoro con la palla e poco a secco per un approccio misto, con lavori integrati, per la ricerca della migliore condizione fisica. I primi giorni sono dedicati alla riattivazione articolare, si lavora sulla corsa, per il riavvicinamento al modello prestativo.
Programmare un'amichevole così ravvicinata non cambia di molto il programma, l'intento è di dare subito un'identità tattica alla squadra, proseguendo il lavoro dello scorso anno. Potrebbe essere una scelta giusta, anche se non avrei mai programmato un'amichevole nei primi quindici giorni. Decide l'allenatore, è lui il responsabile della preparazione atletica. Noi possiamo dargli dei consigli in base a quello che richiede l'allenatore. Io lavoro in funzione a quello che interessa a lui e noi adeguiamo la nostra metodologia alle sue richieste".
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