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Juve connection: il feeling tra Spalletti e la squadra il vero valore aggiunto

Juve connection: il feeling tra Spalletti e la squadra il vero valore aggiunto TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:29Podcast
di Quintiliano Giampietro
La Juve a caccia della qualificazione alla prossima Champions League: il rapporto tra Spalletti e squadra per raggiungere l'obiettivo ora e in futuro

Quando un allenatore si fa seguire dai suoi giocatori, per certi versi ha già vinto: è il caso del rapporto tra Spalletti e i suoi ragazzi. La Juve è un gruppo solido, questa volta realmente si ha la sensazione del “noi davanti all'io”, auspicato da Giuntoli, ma mai ottenuto. Soprattutto perché non è scoccata la scintilla tra Motta e la squadra, anzi con alcuni big ci sono stati attriti. Un po' meglio con Tudor (era Comolli), ma alla fine qualcosa si è incrinato. Luciano invece è entrato alla Continassa deciso rispetto agli obiettivi, in punta di piedi per quanto riguarda le interazioni umane con i giocatori. Anzi, l'allenatore toscano spesso ha indossato i panni dello psicologo per valorizzare qualche elemento.

Spalletti sapeva che il mondo Juve è diverso da tutti gli altri, quindi cambia anche la gestione del gruppo. Tornato tale proprio con lo sbarco dell'ex ct in bianconero. Tanta carota e la quantità giusta di bastone. Il mix ideale per entrare nella testa dei calciatori, più disposti ad ascoltare e soprattutto recepire i dettami tattici. Basterebbe rileggere le interviste di alcuni di essi per capire quanto sia solida la connessione con la loro guida tecnica. Emblematiche le parole di McKennie, qualche giorno fa: “Il mister mi dà sicurezza. Si concentra molto sul successo di squadra”. Eccola la parola chiave: con Lucio la Juve è tornata ad essere una squadra. Lo step successivo dovrà racchiudersi in un aggettivo: vincente.