Il Fair Play Finanziario chiama, la Juve risponde: i big sacrificabili
La Juve potrebbe avere la necessita di cedere almeno un big, tanto più se non si qualificherà per la prossima Champions League. La società bianconera è sotto esame della Uefa per potenziale sforamento di uno dei criteri legati al Fair Play Finanziario. Se tutto confermato, multa o riduzione del numero di giocatori da inerire nella lista delle competizioni europee. Occhio poi al 30 giugno, chiudere il bilancio senza problemi sotto quell'aspetto sarebbe cosa buona e giusta. Fermo restando la necessità di fare "qualche" plusvalenza, nel caso di partecipazione alla Champions, il compito sarebbe ovviamente agevolato: basti pensare agli oltre 64 milioni incassati in questa edizione, malgrado l'uscita ai playoff.
La Juve, come detto, non può escludere la cessione di un pezzo pregiato, a prescindere. Almeno tre i nomi papabili. Il primo è Gatti. La scorsa estate il Napoli ha tentato il colpo, a gennaio il Milan, da sempre è nel mirino della Premier. Sulla carta è una riserva, ma quando Spalletti lo ha chiamato in causa ha risposto sempre presente. Valutazione intorno ai 25 milioni. Vedremo. Cambiaso invece è stimatissimo dal tecnico, sin dai tempi della Nazionale. In questa stagione però ha reso al di sotto delle sue possibilità. Testa ancora al mancato passaggio al City? Forse. O si ritrova, oppure addio. Si parla del Barcellona. Cartellino intorno ai 40 milioni di euro. Dulcis in fundo Bremer. Il discorso è semplice: su di lui c'è una clausola rescissoria di 55 milioni, scadente il prossimo 10 agosto. E non mancano estimatori esteri, per lo più inglesi.
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