Pedullà: Juve, mercato già scritto. Parametri zero sì, ma solo se fanno la differenza
Non è una rivoluzione annunciata, è una selezione chirurgica. Alfredo Pedullà lo dice senza giri di parole: la Juventus sui parametri zero ci sta lavorando, ma non si farà prendere per il collo. Né dalla fretta, né dall’illusione del “gratis”. Il concetto è semplice e quasi brutale: il cartellino a zero non è un salvagente universale.
Se un giocatore chiede 5-6 milioni a stagione e non convince fino in fondo, la Juve non si muove. Punto. Anche perché il vero parametro, oggi, non è il costo del cartellino: è il rapporto tra stipendio, rendimento e identità tecnica. E allora il mercato diventa una partita a scacchi giocata nell’ombra, dove tutti aspettano tutti. La Champions pesa, eccome. Ma non è l’unica bussola: i bianconeri lavorano già su più tavoli, consapevoli che certi profili arrivano solo se li vuoi davvero… e se loro vogliono davvero te.
Nel frattempo, il “gioco delle parti” si accende fuori dal campo. Tra dichiarazioni, attese e segnali più o meno criptici, i grandi nomi del calcio italiano diventano variabili di un sistema che non è mai fermo. Tutti aspettano qualcosa. Tutti stanno già trattando, anche quando dicono il contrario. E la sensazione è che il vero mercato non sia ancora iniziato. Sta solo facendo rumore in lontananza.
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