Juve, perché Núñez può essere l'attaccante giusto: Spalletti lo vede già protagonista

Juve, perché Núñez può essere l'attaccante giusto: Spalletti lo vede già protagonistaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
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di Massimo Reina
Talento, caos e voglia di Europa: l’uruguaiano è una scommessa vera che se vinci, cambiano la storia. E a Torino ricordano già il “caso Højlund”.

A volte il calcio è una questione di incastri. Non di numeri, non di etichette. Di momento giusto, uomo giusto, allenatore giusto. E Darwin Núñez sembra proprio uno di quei giocatori sospesi tra ciò che è e ciò che potrebbe diventare. I numeri, in Arabia, non sono da buttare: 9 gol in 24 partite con l’Al-Ahli raccontano di un attaccante vivo, presente, tutt’altro che smarrito, nonostante non siano da strapparsi i capelli.

Eppure, sotto la superficie, qualcosa si è incrinato. Da un lato, Núñez da tempo sente la mancanza del l’Europa, delle notti vere, di quei palcoscenici dove ogni pallone pesa come piombo. Dall'altro, è stato escluso dalla lista della squadra SPL dopo l'arrivo di Benzema E allora la storia prende una piega diversa. L’uruguaiano è sul mercato e la Juventus, a cui è stato proposto dai procuratori, osserva. Non per caso, non per riempire una casella, ma perché il suo profilo combacia con un’idea precisa di calcio. Quella di Luciano Spalletti.

Núñez è imperfetto, a tratti caotico, ma feroce. Corre, attacca la profondità, vive dentro la partita con un’energia quasi primitiva. Non è un attaccante scolastico, è uno di quelli che spaccano gli equilibri. E Spalletti, storicamente, ha sempre saputo lavorare su questo tipo di materia grezza, trasformandola in qualcosa di letale.

A Torino lo sanno. E lo ricordano. Ricordano Rasmus Højlund, dato per disperso e poi rifiorito con l’allenatore giusto. Perché il talento, quando c’è, non sparisce: aspetta solo qualcuno capace di tirarlo fuori. Dulcis in fundo, l’Al-Ahli non chiede più la luna per liberarlo, ma si accontenterebbe anche di 25 milioni di euro: una cifra ridicola per uno che fino a ieri veniva considerato l'erede di un certo Cavani. Per il dopo Vlahovic, serve una scelta forte, anche rischiosa. E Núñez è esattamente questo: una scommessa. Ma di quelle che, se le vinci, cambiano la storia.