Vendere qualche big senza indebolirsi, la missione della nuova Juve
Vendere senza indebolirsi suona come un ossimoro per la Juve del futuro. Comolli invece ha dato rassicurazioni sotto questo aspetto. Certamente va fatta almeno una cessione non prevista, oltre a quelle già da tempo ipotizzate. Attenzione, nessun allarme dice l'ad bianconero. La squadra sarà comunque rafforzata, investendo i soldi provenienti dalle vendite. Per questo serve un mercato intelligente che cancelli gli ultimi due estivi, uno dei quali a firma del manager francese. Bisogna avere intuizioni stile Malen, l'attaccante che a suon di gol ha trascinato la Roma in Champions League. L'algoritmo sarà solo un supporto e non sostitutivo dell'occhio umano.
La Juve dovrà rafforzare l'area scouting. Per questo si parla del ritorno di Tognozzi,scopritore di giocatori come Yildiz, Soulé, Huijsen. In giro ci sono elementi poco pubblicizzati che però nel campionato italiano farebbero la differenza. O giovani ancora sconosciuti, da prendere, valorizzare, sperando diventino campioni. Questo però non basta. Resta la necessità di ingaggiare anche qualche calciatore esperto, abituato a vincere, dotato di personalità. Insomma, servono leader. Dunque vietato sbagliare, come del resto sul fronte uscite. Per costruire una Juve competitiva e possibilmente vincente, innanzitutto però serve piena unità d'intenti tra Comolli e Spalletti. Cosa diversa da un semplice compromesso.
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