Senza una vera unità d'intenti, la Juve rischia un altro fallimento
La Juve è chiamata all'ennesima stagione della ricostruzione, ma con diversi soldi in meno, causa mancata qualifcazione alla prossima Champions League, Comolli e Spalletti saranno gli attori principali. Scontare dire che servirà qualche sacrificio in più sul fonte cessione, ma allo stesso tempo c'è bisogno di intuizioni sul fronte del mercato. Esiste qualcuno in grado di scoprire il Malen di turno? Sarebbe auspicabile. Oppure qualcuno capace di scovare giovani da consegnare all'allenatore che poi dovrà essere bravo a valozzarli? In primis ovviamente vanno presi almeno 2/3 elementi esperti, con la mentalitò vincente, in modo possano trasferirla aicampagni. Insomma, alla fine, biosgna avere una rosa con il giusto mix. Vale per tutti.
Come detto, a scandire il futuro della Juve ci saranno soprattuuto Comolli e Spalletti. Certamentee ruoli ed esigenze diverse, ma la cosa più importante è viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda, a prescindere dalle parole, servono i fatti. Quindi l'ad dovrà assecondare le richieste del tecnico che a sua volta non potrà prescindere dal discorso economico. Bilancio da una parte, competitività dall'altra. Il binomio ripetuto spesso anche da Giuntoli. Questa volta, come detto, si ripartirà dall'handicap. Dal vertice dei due con Elkann è scaturita la parola condivisione. Mai come questa volta dovrà scandire il lavoro di Comolli e Spalletti, con il supporto ovviamnete di Chiellini e Ottolini. Altrimenti il prossimo anno di questi tempi, saremo qui a parlare diun niovo flop.
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