Spalletti ha avuto le risposte definitive per la Juve del futuro
“Così siamo poca roba”. Spalletti ha sintetizzato in questo modo la prova contro il Verona e non dovrà aspettare ulteriori gare per capire chi sia da Juve, chi invece destinato a fare le valigie. Il tecnico bianconero ha già da tempo la lista dei giocatori in uscita e non solo perché non rientrano nel suo progetto calcistico, anche per deficit caratteriale. Capitolo a parte Openda, sparito totalmente dai radar, Di Gregorio, Koopmeiners e David, semmai ce ne fosse bisogno, hanno dato ulteriori segnali di inadeguatezza. Il portiere sembrava avesse superato il momento negativo, un'illusione. L'olandese ha confermato la sua disconnessione dal contesto bianconero. Come del resto David, in sostanza un uomo in meno.
Eppure Spalletti, con modalità e impiego diversi, ha dato a tutti e tre i giocatori di cui sopra, la possibilità di dimostrare di essere da Juve. Missione fallita. Rispetto alla sfida contro il Verona, ad onor del vero, sul banco degli imputati vanno tutti, ma alcuni sono recidivi. Anche Lucio ha commesso i suoi errori, per esempio sui cambi. Del resto questa è la rosa. A proposito, emblematico il messaggio lanciato alla società dall'allenatore sul fronte acquisti, per esempio quando ha sottolineato la mancanza di qualità nella sua Juve, in particolare di un trequartista. Poi la difesa, dicendo di avere due centrali come Bremer e Kelly, bravi soprattutto nei duelli, meno in fase di impostazione. Ottolini ha preso nota.
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