Juve ora o mai più: per arrivare in Champions bisogna aggiustare la mira

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Oggi alle 11:30Primo piano
di Quintiliano Giampietro
La Juve si prepara allo sprint finale verso la Champions: la squadra di Spalletti deve migliorare la fase realizzativa, altrimenti rischia

La Juve è padrona del proprio destino rispetto alla corsa per la qualificazione in Champions League. Dietro però ci sono le minacce di Roma e Como, staccate rispettivamente di 1 e 3 punti. Il problema ormai atavico dei bianconeri è la fase realizzativa, si segna poco, rispetto a quanto si produce. E mai come in questa fase finale, bisognerà invertire la tendenza, per evitare delusioni e vivere di rimpianti. Per capire la criticità della squadra di Spalletti sotto questo aspetto, basterebbe leggere un dato: nella classifica dei gol attesi è seconda, dietro all'Inter. Rispetto alle azioni create, avrebbe dovuto avere un bottino di 63 gol, invece è a quota 58. Domenica contro il Verona, la Juve ha ha creato tante occasioni, alla fine ha segnato una sola rete.

Il problema della Juve, fermo restando al freddezza non eccelsa di chi dovrebbe fare gol, riguarda la mancanza di un vero centravanti. O meglio, il prescelto di Spalletti sarebbe stato Vlahovic, ma l'infortunio lo ha tenuto fuori tanto tempo. David continua a deludere e comunque non agisce da 9, Openda ormai è sparito dai radar: i due insieme hanno messo a segno 6 gol in 33 presenze di campionato, una miseria. Nell'ultimo match, l'uomo più pericoloso, anzi l'unico, è stato Conceicao. In due circostanze è stato bravo il portiere del Verona, ma in ogni caso lui non è una punta centrale. La speranza della Juve che stia bene Vlahovic in queste ultime tre gare, come del resto Yildiz che da trequartista è il capocannoniere dei bianconeri, con 10 reti all'attivo. Il turco non è al meglio a causa dell'infiammazione al ginocchio.