Juve ci risiamo, serve una scossa: cercasi leader disperatamente
Tra i problemi della Juve di Spalletti c'è la mancanza di leadership. Palesata anche a Cagliari. Problema ormai da qualche stagione, in controtendenza rispetto al passato. Senza andare troppo indietro, durante dittatura dei nove scudetti consecutivi, c'erano più giocatori dotati di personalità. Uno di questi senza dubbio Buffon. Stagione 2015/2016, dopo la sconfitta contro il Sassuolo (era ottobre), l'ex numero uno e fuoriclasse bianconero esplode: “A 38 anni non voglio fare figure da pellegrini. Con la maglia della Juve se non hai voglia di lottare si rischia più che altrove”. Scossa emotiva dopo la quale arrivarono 15 vittorie consecutive, quindi il titolo, secondo targato Allegri. Altri tempi, giocatori diversi. Oggi lo scudetto è una chimera, si punta alla qualificazione in Champions League, peraltro fallita lo scorso anno.
Fermo restando Spalletti, la Juve ha qualcuno in grado di scuotere i compagni come fece Buffon? La risposta è no. La rosa è priva di giocatori con la rabbia agonistica, la fame di vittorie, insomma di leader veri. La sconfitta, un tempo tragedia sportiva, pare la normalità. In parte Nico Gonzalez può dare qualcosa, ma è poco rispetto ai “mostri” del passato. Il trascinatore tecnico è ai box e si chiama Yildiz. La speranza possa ricoprire il suo ruolo Alajbegovic, i colpi li ha e sta facendo ben. Serve però qualcuno che inietti vitamine caratteriali ai compagni. Spalletti aveva chiesto giocatori di qualità, ma anche in grado di prendere in mano la squadra nei momenti difficili. Come questo. Giovedì si va in casa del Celta Vigo: cercasi leader disperatamente.
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