La Monica a RBN: “La Juventus deve ritrovare identità e continuità, il momento impone chiarezza”
Nel corso dell’ultimo approfondimento dedicato al mondo Juventus, il giornalista di Milano Finanza Gabriele La Monica ha offerto un’analisi ampia e articolata che ha toccato tre direttrici fondamentali: lo stato attuale della squadra, la lettura della prestazione nell’ultima gara e le prospettive complessive del progetto tecnico. Secondo La Monica, il nodo centrale resta la costruzione di un’identità riconoscibile. La Juventus, a suo avviso, sta vivendo una fase in cui alterna momenti positivi a cali di tensione che ne compromettono la continuità. Non si tratta soltanto di un aspetto tecnico, ma anche mentale: la squadra deve consolidare certezze e sviluppare maggiore personalità nei momenti chiave delle partite.
L’analisi si è soffermata sull’importanza dell’equilibrio tra solidità difensiva e produzione offensiva, sottolineando come la crescita del collettivo passi dalla capacità di mantenere intensità e concentrazione lungo tutti i novanta minuti. Nel commento alla gara, La Monica ha evidenziato come la Juventus abbia mostrato spunti interessanti in alcune fasi, ma anche limiti nella gestione dei momenti decisivi. L’interpretazione tattica della sfida mette in luce un potenziale ancora parzialmente inespresso: buone trame di gioco alternate a passaggi a vuoto che rischiano di incidere sul risultato.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione dei ritmi e alle scelte nei frangenti più delicati del match. La differenza, secondo l’analisi, sta proprio nella maturità con cui la squadra affronta le situazioni di pressione: "La cosa importante è che questa partita non deve diventare un alibi, chi è entrato non è stato all’altezza dei subentrati". Allargando lo sguardo, La Monica ha invitato a valutare il percorso nel suo complesso, evitando giudizi affrettati ma senza rinunciare a un’analisi lucida. Il progetto necessita di tempo, ma anche di segnali concreti di crescita. La stagione, infatti, impone risposte sia sul piano dei risultati sia su quello dell’evoluzione del gioco. L’intervento si è chiuso con un richiamo alla responsabilità collettiva: ambiente, squadra e società devono procedere nella stessa direzione per dare stabilità a un percorso che ambisce a riportare la Juventus ai massimi livelli.
Ascolta l'intervento nel podcast allegato.
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