Moggi a RBN: "Dov'era Giraudo quando lottavo per la Juve? Era un fratello, ora..."
Luciano Moggi è intervenuto a Radio Bianconera, durante Cose di Calcio. Queste le parole dell'ex dg bianconero: "La Juve sta meglio, è convalescente, la cura di Spalletti fa bene e speriamo di poter lottare per il quarto posto. Ci sono squadre con valenze importanti, le prime tre non sono superabili. Da lì in poi, il Napoli teoricamente ha la squadra più forte, il Milan con il Lecce ha mostrato buone cose, quindi è una bella lotta". Le sconfitte hanno aiutato Spalletti?: "Se uno ha il buon senso di raccogliere i pezzi giusti e di rimetterli a posto, sì. Quando si perde c'è sempre un motivo, a partire dall'impostazione della squadra. La Juventus ha avuto tutto da guadagnare e fin qui ne ha tratto benificio con due ultime belle partite".
Poi Moggi torna sulle dichiarazioni di Giraudo: "Ha detto delle cose serie quando dice che la Juventus non ha fatto nulla, poi per il resto ha solo perso un'occasione per stare zitto. Quello che ha detto è stato ridicolizzato da tutti. Lui quando c'era da difendere la Juventus era in Inghilterra, io invece ero sul campo di battaglia. Non era certamente lui a difendere la Juventus. Quando dice che lui era il capo, è vero, io sono entrato senza firma e Umberto Agnelli mi ha fatto un contratto a tempo indeterminato perché in quel consiglio di amministrazione forse l'unico sicuro e tranquillo ero io rispetto agli altri, Giraudo compreso. Per me era un fratello, adesso è a malapena un conoscente. Ha detto stupidaggini a cui non crede nessuno".
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