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Ma quale riserva della Juve: l'insospettabile Celik fedelissimo di Spalletti

Ma quale riserva della Juve: l'insospettabile Celik fedelissimo di SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
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Nella Juve di inizio stagione, uno degli elementi più positivi è Celik. Il turco doveva essere solo un'opzione, invece per Spalletti è titolare

Qualcuno potrebbe definirlo l'altro turco, considerata la presenza di Yildiz come top della Juve, Celik invece è un titolare inamovibile nello scacchiere di Spalletti. Dalla prima giornata. A prescindere dai vari moduli varati dall'allenatore toscano in quest'alba stagionale, si è preso la fascia sinistra (adattandosi) e non l'ha più mollata, dirottando Cambiaso in panchina. Sei su sei tra campionato e Europa League, condite dall'assist a Conceicao contro l'Atalanta e dalla gioia del gol nella scorpacciata con il Nek. La media voto, rovinata dal tonfo contro il Sassuolo, oltre la sufficienza. Zeki è uno studente, pardon un giocatore modello. Come si dice in questi casi, la pagnotta la porta sempre a casa.

La Juve ha preso Celik a zero, grazie all'abilità di Massara, quando sembrava dovesse rinnovare con la Roma. Nella scelta del turco ha contribuito anche il connazionale Yildiz. Il suo arrivo aveva suscitato lo scetticismo dei molti tifosi bianconeri, un classico. Probabilmente non l'avevano mai visto, accade spesso quando si danno giudizi affrettati. Celik può giocare terzino destro o sinistro di una difesa a quattro, nel caso è abile anche come braccetto in un'ipotetica linea a tre, così come sulla mediana. Ogni allenatore vorrebbe un elemento come lui. L'altro aspetto non trascurabile del ventinovenne turco è la tenuta fisica: nella passata stagione con la Roma, ha saltato una sola partita per infortunio. Serve altro? Quando Celik è stato ingaggiato dalla Juve, Gasperini si è arrabbiato molto. Aveva ragione.