I motivi per cui Kessié sarebbe l'uomo adatto per la Juve di Spalletti
Dopo Kolo Muani e Lucumi, la Juve potrebbe prendere un altro giocatore il cui nome finisce con lo stesso accento: Kessié. Giochi linguistici a parte, l'ivoriano avrebbe le qualità adatte per il centrocampo di Spalletti. In primis per un discorso tecnico/tattico. Intanto se Douglas Luiz sarà impiegato in cabina di regia (come sembra), sulla linea mediana serve un elemento in grado di supportarlo a livello di sostanza e Franck (bravo anche tecnicamente) può farlo. Potrebbe rimetterci Locatelli, oppure si passerebbe a tre. A prescindere dallo schema (da non connotare con i numeri secondo l'allenatore), lo stesso discorso di “sostegno” varrebbe per l'attacco. Composto da ragazzi di talento, ma poco propensi alla fase di non possesso. Non ci sono più i Mandzukic e i Cuadrado, tanto per citare due elementi determinanti, con i loro sacrifici, per il passaggio al 4-2-3-1 della Juve di Allegri, gennaio 2017.
La Juve come noto sta cercando giocatori con personalità e Kessié risponderebbe presente anche in questo caso. Un terzo elemento per cui sponsorizzare l'arrivo dell'ivoriano in bianconero è la sua conoscenza del calcio italiano. Atalanta, Cesena, ma soprattutto lo scudetto 2021/2022 con il Milan, di cui era titolare inamovibile. Ds del Diavolo tricolore era Massara, la vera chiave per aprire le porte della Continassa al ventinovenne nazionale ivoriano. Ci sarebbe un quarto motivo per prenderlo: nelle ultime 5 stagioni, Kassié ha portato a casa almeno un trofeo tra Milan, Barcellona, Nazionale e Al-Ahli, squadra araba in cui il centrocampista ha militato nell'ultimo triennio. Siamo nel campo della scaramanzia, ma non troppo perché l'abitudine a vincere è una virtù, da trasmettere ai giovani, in generale ai compagni di squadra meno avvezzi al successo. Kessié sta aspettando la chiamata della Juve: Direttore Massara faccia presto.
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