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Processo alla Juve: Istanbul la goccia, ma il vaso trabocca da tempo

Processo alla Juve: Istanbul la goccia, ma il vaso trabocca da tempo TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:09Podcast
di Quintiliano Giampietro
Il giorno dopo la disfatta contro il Galatasaray, Juve nel mirino della critica: la squadra di Spalletti ha riportato alla ribalta vecchi problemi

L'umiliante sconfitta contro il Galatasaray alimenta la discussione sulla Juve di Spalletti. Tornano a galla antichi problemi legati alla qualità della rosa, sul banco degli imputati il mercato.

La Juve è come un camaleonte. Spalletti parla di tre passi indietro dopo la disfatta turca in Champions League, in realtà ci sono problemi per certi versi atavici. Riguardano la scarsa vena realizzativa dei giocatori, o meglio la mancanza di un centravanti, anche se in questa fase è ancora più preoccupante la tenuta difensiva. I numeri sono una condanna: nelle ultime cinque gare, considerando tutte le competizioni, i gol incassati sono 13: 3 contro l'Atalanta in Coppa Italia, in campionato, 2 con la Lazio e 3 nel Derby d'Italia, quindi i 5 pugni presi da Osimhen e company. Un trend peggiore è impossibile. Statistiche a parte, bisogna riflettere sulla facilità con cui si subiscono le reti. Il più delle volte con errori gratuiti del singolo, inammissibili a certi livelli. Anche la testa fa la sua parte.

C'è chi accusa Spalletti per l'atteggiamento troppo offensivo, ma va ricordato che è un subentrante, quindi ha una Juve non sua. Il primo elemento da analizzare è la qualità non eccelsa della rosa. Ci sono giocatori oggettivamente non all'altezza di una maglia così prestigiosa e pesante. Qui inevitabilmente vengono messi sul banco degli imputati i mercati a firma di Giuntoli e Comolli. Restando su quest'ultimo, David e Openda non sono profili da Juve. Un doppio errore che poteva essere riparato se fosse stato acquistato il centravanti chiesto da Spalletti. Non vanno dimenticati Joao Mario, ceduto senza sapere perché sia stato acquistato e Zhegrova, poco più di una comparsa. Tornando a Giuntoli, basta fare i nomi di Douglas Luiz, Nico Gonzalez e Koopmeiners. Eppure ad Istanbul l'olandese ha firmato una sorprendente doppietta. Qualcuno aveva già preparato il titolo: “Resurrezione sul Bosforo”. Invece è stato un paradossale e tremendo presagio.