Adzic, Licina, Yildiz e Aljbegovic: quattro gioielli per cambiare la Juve
Il calcio ha memoria corta. Un ragazzo sbaglia due partite e diventa una promessa da aspettare. Ne gioca tre bene e diventa un fenomeno. La verità sta spesso nel mezzo, cioè nel tempo. La Juventus, però, ha quattro nomi sui quali vale la pena mettere un cerchietto: Vasilije Adzic, Adin Licina, Kenan Yildiz e Kerim Alajbegović.
Quattro talenti diversi per età, caratteristiche e percorso, ma accomunati da una cosa che alla Continassa conta parecchio: sono già dentro la casa Juve. Perché se nell'arco della stagione questi quattro dovessero compiere quel passo che separa il talento dalla continuità, la Juventus potrebbe ritrovarsi non soltanto con quattro giocatori in più, ma con una possibile soluzione tattica nuova.
Due trequartisti dietro una punta, con la possibilità di alternare le coppie e cambiare faccia alla partita senza cambiare necessariamente uomini. Yildiz può essere il punto fermo, quello attorno al quale costruire la fantasia. Gli altri tre possono giocarsi spazio, minuti e responsabilità. Una rotazione che, sulla carta, permetterebbe di avere sempre qualità fresca alle spalle del centravanti. Perché una squadra così avrebbe bisogno di una punta vera. Non necessariamente un altro giocatore da accompagnare nella crescita, ma un attaccante capace di trasformare il lavoro dei quattro trequartisti in gol.
Un uomo da area, da Champions, da partite che pesano. I soldi potrebbero arrivare proprio dalla Champions League e da una possibile cessione di Francisco Conceição. Se la Juventus decidesse di non costruire il nuovo progetto attorno all'esterno portoghese, il suo cartellino potrebbe diventare una fonte importante da reinvestire. Non sarebbe una bocciatura, sarebbe una scelta di sistema.
Con il 4-3-2-1, infatti, la Juventus potrebbe avere meno bisogno di un esterno puro e più bisogno di due giocatori capaci di stare tra le linee, più un centravanti capace di occupare l'area. Il conto è semplice soltanto sulla carta: valorizzare quattro ragazzi, incassare eventualmente dalla cessione di Conceição, aggiungere i ricavi della Champions e trasformare parte di quel capitale in un attaccante di livello.
Adzic, Licina, Yildiz e Alajbegović devono prima diventare giocatori. Se succederà, la Juventus potrebbe scoprire di avere già in casa una parte del proprio futuro. E allora il mercato non dovrebbe più servire a comprare quattro nuove promesse, ma soltanto a trovare quello che manca: il centravanti capace di farle giocare insieme.
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