Avv. Paniz a RBN: "Caos derby, è l'ennesima follia. Inchiesta arbitri? Quando si trattava di Juve..."

Avv. Paniz a RBN: "Caos derby, è l'ennesima follia. Inchiesta arbitri? Quando si trattava di Juve..." TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

A parlare di Juve a Radio Bianconera è stato l'avvocato Maurizio Paniz. Ed è partito dal caos creato dallo slittamento del derby di Roma: "Penso purtroppo, come tutti i tifosi, che sia l'ennesima follia. E' inconcepibile che 4 giorni prima delle partite decisive non si sappia ancora quando si giocheranno - ha detto a Fuori di Juve -. Io stesso sono nell'attesa di capire quando si giocherà Juve-Fiorentina. Il problema che ce l'ho io ce l'hanno migliaia di tifosi. Si sapeva da tempo della finale degli Internazionali di tennis, erano cose che dovevano essere affrontate in anticipo, in maniera adeguata. Se si fosse chiesto uno slittamento della finale di tennis forse si sarebbe già avuto. Decidere a pochi giorni è pura follia. Mi dispiace per Simonelli, che si impegna al massimo, ma oggettivamente quello che vive il calcio italiano è pura follia".

E ha parlato dell'inchiesta sugli arbitri: "Il problema è che un'inchiesta del genere doveva essere subito trasferita al mondo sportivo. Quando era implicata la Juve, non ci pensarono un attimo a farlo, vedi la questione plusvalenze dove la Juve ha avuto danni incalcolabili mentre altre non hanno avuto la stessa sorte. Dobbiamo essere realisti e siamo di fronte spesso a due pesi e due misure, con la Juve protagonista in negativo perché ne subisce le conseguenze. Bloccare il campionato? Non sarei stato d'accordo perché avrebbe danneggiato le tante realtà che si sono comportate bene e meritano di vedere un seguito. Serve intervenire contro chi pecca e punirlo, e farlo tempestivamente. Manca la tempestività in molte direzioni. Dispiace per l'assenza di un presidente all'AIA, che la Federazione sia senza presidente con pieni poteri, che un'inchiesta del genere non vada avanti con la giusta tempestività".

Mentre sul discorso FIGC ha aggiunto: "Commissariamento? Io sarei stato d'accordo, immediatamente dopo le dimissioni di Gravina. Si poteva intervenire in maniera forte. Sarebbe stato forte il messaggio e non facile trovare un presidente di gradimento che conosca perfettamente la situazione. Per altro ci sono ora due autorevoli candidati per esperienza e capacità. Spero che ci sia condivisione per migliorare il calcio italiano col futuro presidente. Sono amico di Malagò e Abete, ho stima di entrambi, credo che siano due autorevolissimi candidature".

Poi ovviamente una parentesi sulla Juve: "Su Spalletti dico che in questo momento non si può mettere in dubbio. E' un allenatore che ha avuto esperienze significativi, risultati importanti, è gradito ai giocatori, ha un rapporto trasparente e positivo con i club. Ha avuto esperienze all'estero, è un eccellente scelta che la Juve è stata brava a fare nel momento opportuno. C'è stata una convergenza di opportunità su di lui, voleva un allenatore della sua esperienza e anche Spalletti, che veniva da un'esperienza negativa, era un'opportunità la Juve. Il matrimonio è arrivato al momento giusto. Ora si deve mettere in condizione di poter guidare un gruppo in grado di poter competere a livello nazionale e internazionale. Le prossime due sfide sono delicate, ma la Juve è la Juve e non deve porsi il problema di lottare alla morte. La posta in palio è alta, la partecipazione alla Champions è un dovere. La Juve deve voler raggiungere il risultato dal 1' e non fare come visto col Verona, dove sperava che prima o poi sarebbe arrivato il gol. La Champions non ci deve sfuggire".