Barillà a RBN: "Kessiè non è finito, Carnevali ci proverà ancora con Vlahovic"
Il giornalista Antonio Barillà è intervenuto a Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, per parlare del mercato che stenta a decollare: "Non capisco il disfattismo, non si è ancora iniziato. Per i nomi che si sentono? Ma cosa si pretende? Bisogna fare i conti con la realtà, di una squadra che deve rinforzarsi ma stare attenta al bilancio, in un contesto dove i big faticano a scegliere la Serie A. Bisogna capire che a fare grande la Juve dovranno essere le intuizioni. Grandissimi nomi o cifre folli non possono essere investite. Bisogna fidarsi di un dirigente capace e creare una squadra competitiva senza impazzire. Ricordiamoci della storia della Juve, con Vidal e non solo".
Poi capitolo Kolo Muani, che potrebbe vedere la richiesta del PSG di Thuram: "Può essere favorita la trattativa da questo, ma deve esserci la valutazione giusta per Thuram. Una pedina di scambio può aiutare la trattativa, ma vediamo". Mentre sul possibile arrivo di Kessié ha detto: "Bisogna capire che cosa si vuole. Il discorso di Kessié rientra nella valutazione di un giocatore che non ritengo finito, come era ritenuto Boga e abbiamo visto poi. Tanti sono rientrati dall'Arabia e hanno dimostrato di avere una seconda possibilità. Ma ricordiamoci due cose: la Juve deve fare cassa, non è che cedi Thuram perché decidi di farlo, ma se vuoi tenere Yildiz come spendibili ne hai pochi. E poi si cercano giocatori con esperienza importante, e serve gente che portino anche personalità".
Si parla poi di nuovo di Vlahovic: "Non credo sia solo una questione di soldi, ma di parametri su un giocatore di 26 anni ora a zero. Un giocatore di quel livello, portato in maniera assurda a parametro zero, porta tanti club a fare offerte. Io resto convinto che Carnevali tenterà di ragionarci, perché le cifre di Kolo Muani fanno capire che se vuoi uno di spessore, spendi di più che accettare le condizioni di Vlahovic".
Un accenno anche alla trattativa bloccata per il Dibu Martinez: "La Juve pensava di poter ottenere un ampio sconto sul cartellino di giocatore e investire solo sull'ingaggio, ma quando l'ingaggio è elevato e ti chiedono anche un cartellino alto, è normale che la trattativa si areni. ma si paga anche qui una gestione non perfetta degli anni precedenti. Credo che non c'era bisogno di avere fretta per portare Di Gregorio all'epoca".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

