Bava a RBN: “Per investimenti fatti la Juventus non può non arrivare tra le prime quattro”
Fabrizio Bava, professore ordinario di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Torino, è stato ospite di RadioBianconera. Perito di blianci e grande tifoso della Juventus, Bava ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso della trasmissione Fuori di Juve:
GLI ULTIMI RISULTATI
"Siamo in quella fase in cui è più importante fare risultato. Quando arrivi da un periodaccio, se non fai neanche risultato salta tutto. Serve normalizzare l'ambiente. Sperando che funzioni, vincendo qualche partita si può tornare poi a discutere di giocatori e tattica. Ma ora è fondamentale portare a casa il risultato, o la distanza dalla vetta diventa troppa".
OBIETTIVI E INVESTIMENTI
"La Juve è una macchina pesante, fatta per correre verso la vetta. Se hai una struttura d'investimenti come la Juve, non puoi permetterti di non arrivare tra le prime quattro. Il principio deve essere che la società dice che si lotta per il titolo, ma il quarto posto è imprescindibile, soprattutto guardando i numeri degli ingaggi. Siamo di gran lunga la squadra che costa di più. O sono giocatori scarsi o non possiamo dire che non sono tra i più forti. Fino allo scorso anno avevamo costi come Vlahovic, Arthur, oggi abbiamo giocatori con stipendi giusti ed è evidente che la Juve sta sotto-performando".
SFRUTTAMENTO DELL'AUMENTO DI CAPITALE
"La società ha dichiarato che l'aumento di capitale fino a 250 mln servirà in parte anche per il mercato. Purtroppo scordiamoci grandi acquisti. Perché la società vuole dopo 10 anni tornare ad avere un risultato in utile. Per non avere perdite devi quantomeno non aumentare i costi. Per usarli per il mercato si deve operare in quello di uscita. Perché non è stato fatto? Perché veniamo da un paio di estati in cui purtroppo i più costosi non si sono rivelati in campo all'altezza di quel costo. E avevamo una serie di esuberi che ora sono diventati anche titolari, vedi Douglas Luiz. Bisognerà riuscire a cedere sul mercato qualcuno di questi giocatori, vedi Douglas Luiz e Koopmeiners, che possono liberare spazio. Cedere Yildiz in estate? Nessuno è incedibile se l'offerta è grande. Abbiamo ceduto Zidane e non solo, quindi dietro un'offerta clamorosa chiunque è cedibile. Il bilancio è collegato ai risultati sportivi. Se la Juve riuscirà a ottenere una enorme plusvalenza vendendo magari Bremer e azzeccando un altro acquisto ok, ma se la Juve farà fatica a ottenere risultati, è evidente che sarebbe un errore cedere un talento nel momento in cui non performi. Il rischio di non sostituirlo con uno all'altezza è alto".
IL PROSSIMO BILANCIO
"Il prossimo bilancio si prospetta con una perdita ben superiore ai 66 mln e questo è il motivo per cui c'è un aumento di capitale importante. La società sta mettendo mediamente 100 mln l'anno e non si vuole fare questa cosa in eterno. Non ho informazioni in merito a una vendita futura del club, ma se esistono voci in tal senso è perché va bene la passione e la storia, ma non si può escludere con società che chiedono risultati. Per vendere bene una società come la Juve, devi venderla quando è vincente e magari con i conti a posto. Io non sono tra quelli che spera Elkann voglia vendere. Non scalda i cuori, ma essere gli unici al mondo che hanno la stessa proprietà da 100 anni è un vanto. Ha commesso degli errori, serve un vertice societario che creda molto nella Juve. Manca Agnelli ma non è colpa della società, serve un management più importante".
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