Kolo Muani-Woltemade, (non) centravanti diversi: Spalletti cambia carro?
La Juve di Spalletti ritrova il successo, quindi il sorriso, ma guai a pensare dipenda dall'impiego di Kolo Muani e Woltemade insieme. Il 3-5-2 (5-3-2 in fase di non possesso) dà maggiore equilibrio, protegge di più la difesa, riduce i rischi, anche se è un vestito tattico in cui sono esclusi i vari esterni a disposizione del tecnico, due di questi sono ai box: Yildiz e Conceicao. La cosa più importante è portare a casa il bottino pieno, come da antica regola bianconera, ma qualche domanda sul mercato è lecito farla. Il blitz della Juve a Lecce porta la firma di due centrocampisti, Douglas Luiz e McKennie e non per lo spazio creato da due attaccanti di cui sopra. Anzi. Va però fatta una distinzione tra il francese ex Psg e il tedesco.
Nella Juve vista allo Stadio del Mare, Kolo Muani è da 5 in pagella, ad essere generosi. La sua incidenza in avanti è nulla, tra confusione, errori tecnici inusuali a certi livelli e un solo tiro. Male male. Su di lui pesano le aspettative, complici i 50 milioni di euro spesi per il cartellino e altrettanti per il contratto quinquennale. Meglio Woltemade. Seppure da zolle non proprio tipiche del numero 9 e con la solita occasione fallita, il tedesco aiuta la manovra, lotta, sgomita. Insomma è utile alla causa. Spalletti dopo aver attaccato Kolo Muani all'alba di questa stagione, ha fatto marcia indietro, dicendo di restare sul suo carro. Se il trend è questo, ci resterà? Vedremo. Nel frattempo, la Juve sta cercando un bomber vero, in vista del mercato di gennaio.
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