Caputi a RBN: "Caso Di Gregorio, è il gioco delle parti. Per la porta io voto Vicario"
A Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, è intervenuto il giornalista Massimo Caputi, che è partito dalla vicenda Di Gregorio: "Poteva essere più delicato l'agente, però è il gioco delle parti. Il procuratore dice delle cose che il giocatore non potrebbe dire e che lui esterna. Poi si può discutere sul modo, ma il procuratore si può permettere di dire certe cose e il giocatore poi ne prende le distanze. Sono tattiche di mercato anche, non sono meravigliato che dica certe cose. Poi magari non è andata realmente così in questo caso. Quando c'è il mercato di mezzo, può succedere di tutto. E' chiaro che se Di Gregorio può non essere un portiere da Juve, è anche vero che ce ne sono anche altri non da Juve, e non è per colpa di Di Gregorio che non ha ottenuto la Juve certi risultati. Ha contribuito anche lui ma non solo lui".
Ma ha aggiunto: "Il portiere, con i suoi differenti, può fare le differenza come l'attaccante con i suoi gol. Ma l'errore del portiere è in prima pagina rispetto a quello di un bomber. Sicuramente Di Gregorio ha avuto partite non ottimale, non ci ricordiamo però solo gli errori e non ricordiamo altro".
Poi un suo pensiero su Giovanni Carnevali: "Se uno è bravo è bravo. La Juve ha fatto un'ottima scelta, per l'esperienza che ha e perché è italiano. Perché conosce il calcio italiano, non solo sotto l'aspetto dei giocatori ma anche il nostro calcio, che ha tanti difetti ma anche particolarità che sono diverse dagli altri Paesi. Chi viene da fuori non è detto che capisca certe cose. Per me è un'ottima scelta, dal punto di vista tecnico e amministrativo".
Mentre sul primo colpo, Ekhator, Caputi ha detto: "E' acerbo, deve dimostrare tutte le sue potenzialità, per ora intraviste. AI giovani bisogna dare fiducia e tempo e bisogna dargli il tempo di sbagliare per crescere". Ma ha anche parlato delle altre manovre di mercato: "Kolo Muani giusto riprenderlo solo se lo vuole l'allenatore. Se lo prendono, credo sia per questo, ma deve essere la sua prima scelta. Due anni fa lo abbiamo visto e non so, voglio pensare che se la Juve torna su di lui è perché l'allenatore è convinto che quelle caratteristiche si sposino bene con le sue idee. Vlahovic? E' un giocatore forte, non so quanto gli sia pesata la maglia della Juve, questa voglia di strafare è stato forse più un limite che una spinta. Rimane uno dei centravanti migliori del nostro campionato. Certo è che ha grandi potenzialità. Martinez e Vicario per la Juve? Sono due portieri diversi, anche come personalità. E questa è la differenza che valuterà anche la Juve. Io prenderei Vicario, perché i portieri italiani sono ottimi, quest'anno non è stato eccezionale ma ha sempre avuto un ottimo rendimento. Martinez è uno protagonista, anche come personalità. Però dipende da cosa vuoi".
Sul centrocampo, Caputi ha aggiunto: "Spalletti fa giocare bene le sue squadre, non è uno scienziato. Parlano per lui i risultati. Non sarei meravigliato se prediligesse un Lobotka, perché nella Juve la qualità del palleggio non è nei primissimi posti. Conoscendo Spalletti credo che voglia qualità in attacco e in mezzo al campo".
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