Carnevali cambia la comunicazione della Juventus: basta illusioni, il mercato ora parla chiaro

Carnevali cambia la comunicazione della Juventus: basta illusioni, il mercato ora parla chiaro
Ieri alle 23:00Primo piano
di Nerino Stravato

Le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Carnevali nelle ultime settimane stanno delineando uno stile comunicativo molto diverso rispetto al recente passato della Juventus. Il nuovo amministratore delegato bianconero non si limita infatti alle classiche frasi di circostanza, ma prova a raccontare con trasparenza quale sia la reale situazione del club, soprattutto sul fronte del calciomercato. Un cambio di approccio che potrebbe rappresentare una delle novità più significative della nuova gestione.

L'ultimo esempio è arrivato parlando di Randal Kolo Muani. Carnevali non ha nascosto le difficoltà della trattativa, spiegando apertamente che le richieste del Paris Saint-Germain sono considerate troppo elevate e che, qualora non si trovasse un'intesa, la Juventus sarebbe pronta a cambiare obiettivo. Una presa di posizione netta, che evita di alimentare aspettative destinate magari a essere smentite dai fatti.

Non è però la prima volta che il dirigente segue questa linea. Già nei giorni scorsi, quando era stato interpellato sui nomi di Brahim Díaz, Theo Hernández e Franck Kessié, aveva spiegato senza troppi giri di parole come determinate operazioni fossero economicamente fuori portata. Allo stesso tempo, quando gli era stato chiesto proprio di Kolo Muani, non aveva negato l'esistenza della trattativa, limitandosi a confermare che la Juventus ci stava lavorando. Un modo di comunicare diretto, concreto e soprattutto coerente.

È probabilmente questo l'aspetto che più colpisce. Carnevali sembra voler riportare il dibattito su un piano di realismo, evitando di creare illusioni nei tifosi o di alimentare aspettative difficili da soddisfare. Un atteggiamento che può piacere oppure no, ma che restituisce l'immagine di una società consapevole dei propri limiti economici e intenzionata a costruire il futuro senza promettere ciò che non può mantenere.

Le sue stesse parole sullo stato del calcio italiano vanno nella medesima direzione. I costi dei cartellini sono cresciuti a livelli enormi, la Premier League continua ad aumentare il divario economico e oggi, secondo Carnevali, acquistare un calciatore è semplice soltanto per chi può permettersi di spendere qualsiasi cifra. La Juventus, invece, dovrà rispettare equilibri finanziari ben precisi.

Per questo motivo il dirigente ha lasciato intendere anche un altro concetto fondamentale: prima di acquistare servirà cedere. La rosa bianconera è ancora molto ampia e comprende diversi giocatori che non sembrano rientrare pienamente nel nuovo progetto tecnico. Tra rientri dai prestiti e profili destinati a valutazioni di mercato, il lavoro della dirigenza passerà inevitabilmente anche dalle uscite prima di poter affondare su nuovi obiettivi.

In un calcio in cui spesso dirigenti e società preferiscono nascondersi dietro frasi di circostanza, la comunicazione scelta da Carnevali appare diversa. Più trasparente, meno orientata agli slogan e più vicina alla realtà dei fatti. Saranno poi il campo e il mercato a dire se questa linea porterà anche risultati sportivi, ma la sensazione è che alla Juventus sia iniziata una nuova fase anche nel modo di parlare ai propri tifosi.