Chiesa super, riparte il tiro al bersaglio su Max Allegri
Federico Chiesa ha messo a segno un doppietta importante ieri sera con la nazionale italiana contro la Macedonia del Nord. Importante per vari motivi, in primis per gli azzurri, che con questo successo hanno agguantato l’Ucraina in vetta alla classifica del girone in vista di Euroa 2024 e ora potranno andarsi a giocare la qualificazione nell’ultimo match con due risultati disponibili.
Importante anche per il diretto interessato, che non andava a segno da un bel po’ di tempo dopo un avvio di stagione che sembrava prospettare un grande campionato da parte dell’ex viola. Poi il calo ed è qui che si innesta la polemica delle ultime ore, che ancora una volta vede in prima fila sui social network il “partito” degli #allegriout. L’accusa nei confronti di Massimiliano Allegri è quella di non saper utilizzare Chiesa come sa invece fare Luciano Spalletti. Sicuramente, qualcosa dei movimenti chiesti dall’attuale ct azzurro ha inciso sulla prestazione di ieri dell’attaccante della Juventus, ma si stanno facendo polemiche a mio avviso inutili.
Ci sono delle variabili, infatti di cui non si tiene conto quando si fanno certi giudizi. Intanto, Chiesa si è dovuto fermare per un infortunio, che come lui stesso ha ammesso lo ha condizionato nelle precedenti settimane, tanto da aver saltato il precedente ritiro della nazionale italiana ed essere poi impiegato col contagocce nelle partite successive con la Signora. Insomma, lo stato di forma che sta migliorando dopo lo stop è uno degli aspetti che hanno inciso in maniera importante nella gara di ieri.
È anche vero che il modulo 3-5-2, che lo costringe spesso ad accentrarsi non sia propriamente adatto alle caratteristiche di Federico, ma nell’ultima uscita con la Juve le occasioni le ha avute e non è vero sempre che i bianconeri non creino nulla. Inoltre, non si tiene conto della caratura dell’avversario, che è una delle variabili più importanti quando si giudica una prestazione. Non si gioca sempre contro la stessa squadra e bisogna anche tenere conto delle qualità, del modulo, del modello di gioco e della strategia di chi sta dall’altra parte della barricata.
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