Claudio Chiellini: "Nel calcio fai tante trattative, ma non sempre puoi chiuderle. Haaland il mio grande rimpianto"
L'Head of Next Gen della Juventus Claudio Chiellini, è intervenuto ad un evento al J|Hotel legato "Al rapporto con il Calciatore” ed ha affrontato in conferenza stampa svariate tematiche, a cominciare dal suo percorso, che lo ha portato ad essere oggi a Torino: "Io ho smesso molto giovane di giocare a calcio, avevo 23 anni e iniziai quasi per caso il percorso da agente, mentre studiavo legge, Vidi il bando per fare l'esame e dopo avero superato chiamai Davide Lippi, agente di mio fratello, per iniziare il percorso. A fine mercato estivo Paratici e Cherubini mi proposero di entrare in Juventus come responsabile dei giocatori in prestito. Sono da sempre e ho immediatamente accettato. Sono rimasto alla Juventus fino al 2022, poi l'esperienza da ds a Pisa prima di tornare qui.
Qual è il ruolo del Ds?
Nella scelta del giocatore c'è gioco di squadra, il nostro obiettivo oggi è quello di far crescere il giocatore e possibilmente portarlo in prima squadra. Il ragazzo viene seguito per mesi dallo scouting, sia in presenza che in video, prima di venire scelto. Fondamentale è il lato umano, poi cerchiamo di capire con l’allenatore se il giocatore è quello giusto. La visione del ds è il più possibile vicina a quella dell’allenatore.
Quali sono i rapporti con gli allenatori e i giocatori?
Con l'allenatore ci si confronta quotidianamente, ho un rapporto diretto e di stima con Brambilla, ormai ci conosciamo e questo mi semplifica la ricerca di giocatori che possono fargli comodo. Rapporto quotidiano anche con lo staff, lo staff medico e tutte le persone che fanno parte della squadra. Con i giocatori serve pazienza, soprattutto con i giovani ai quali spesso è necessario parlare una volta in più. Questa pazienza poi viene sempre riconosciuta, ad esempio ho avuto un bellissimo messaggio da Pedro Felipe, che è andato in prestito al Sassuolo. Lui arrivava da un contesto di estrema povertà e passava dall’estate del Brasile all’inverno di Torino, gli siamo stati vicini nei momenti difficili, e questo ce lo ha riconosciuto. Ha mandato dei messaggi bellissimi a me, al team manager, al mister.
Per i ragazzi è meglio un passaggio direttamente alla prima squadra o un prestito?
In questi anni abbiamo imparato a capire chi ha certe potenzialità e a fare la differenza è l'aspetto mentale. Pedro ce lo siamo goduti in Next perché si è fatto male al crociato, altrimenti avrebbe fatto un percorso prima. I calciatori si vedono fin dall’inizio, anche quelli che non sono predestinati ma che, con il lavoro, migliorano anno dopo anno. Quando prendiamo un giocatore sappiamo già se può essere di alto livello, medio livello o funzionale, poi ci possono essere delle sorprese
Ha dei rimpianti?
Tantissimi, basta vedere le foto di Haaland a Vinovo: era venuto con il padre, c’è una foto che gira con il cappellino della Juve. Sono venuti i fratelli Bellingham, sono arrivati tanti giocatori che poi non siamo riusciti a chiudere. Fa parte del calcio
Qual è stata la sua maggiore soddisfazione?
"Ho una relazione speciale con uno dei giocatori che ho preso da agente e poi gestito da dirigente: Spinazzola. Poi c’è Idriss Touré: lo abbiamo preso alla Juve e quando ero al Pisa lo abbiamo preso anche lì
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
