Cristiano Ronaldo rompe il silenzio: «Jorge Jesus non ha mantenuto la sua parola»
Cristiano Ronaldo rompe il silenzio e racconta la sua versione dei fatti sul rapporto con Jorge Jesus e su quanto accaduto durante l’ultimo raduno del Portogallo. A riportare le parole del fuoriclasse è Fabrizio Romano sul proprio profilo X.
Ronaldo spiega di aver incontrato il nuovo commissario tecnico al termine delle sue vacanze, dopo un primo contatto nel quale Jesus gli aveva manifestato la volontà di puntare su di lui. Durante quell'incontro, secondo il racconto del portoghese, l'allenatore gli aveva illustrato un piano di gestione: Cristiano avrebbe giocato la prima e l'ultima partita del raduno, con un minutaggio controllato per motivi fisici.
Tra le ipotesi c'era anche quella di non farlo viaggiare con la squadra per le gare in Norvegia e Danimarca, facendolo rimanere in Portogallo per poi aggregarsi nuovamente al gruppo prima della sfida al Dragão. Ronaldo racconta di aver rifiutato immediatamente la proposta, ritenendo che non sarebbe stato un buon esempio per il resto della squadra.
«Mi ha detto che avrei giocato 30 minuti». Il momento decisivo, secondo la ricostruzione di Ronaldo, arriva alla vigilia della partita in Norvegia. Il commissario tecnico lo avrebbe incontrato a casa sua a Lisbona, confermando gli accordi presi in precedenza. Poi, il giorno della partita, un assistente di Jesus avrebbe raggiunto Ronaldo durante il pranzo per comunicargli che l'allenatore voleva parlargli. La richiesta sarebbe stata precisa: giocare 30 minuti.
«Ho detto sì», racconta Ronaldo, spiegando che la richiesta non rientrava nel programma di recupero fisico che aveva concordato, ma che era comunque pronto a scendere in campo. Il portoghese si è quindi riscaldato dall'intervallo, aspettando il momento del suo ingresso. Ma quel momento non è mai arrivato.
«L'allenatore non ha mantenuto la sua parola nei miei confronti», è la conclusione di Ronaldo, che ha così deciso di raccontare pubblicamente la propria versione dell'accaduto. Una ricostruzione destinata inevitabilmente ad alimentare il caso attorno alla Nazionale portoghese e al rapporto tra il suo capitano e Jorge Jesus
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