Coni-Figc resa dei conti, anzi accordo: Malagò commissario di se stesso

Coni-Figc resa dei conti, anzi accordo: Malagò commissario di se stessoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro
Giornata chiave per il calcio: il Coni dovrebbe decidere il destino della Figc, ma si va verso un accordo tra Buonfiglio e Malagò che sarà commissario

Il giorno del giudizio, meglio dell'intesa tra Coni e Figc sul commissariamento. L'appuntamento al Palazzo H è per la Giunta delle 13, cui seguirà il Consiglio Nazionale, ma qualche ora prima del voto ci sarà un incontro tra Buonfiglio e Malagò per trovare un accordo ed attenuare i danni del terremoto calcistico. Commissario sì, ma quasi sicuramente sarà il numero uno di Via Allegri. Insomma, Malagò commissario di se stesso. Nel caso, sarebbe, la classica mossa per salvare, si fa per dire, capra e cavoli. Una spaccatura della Giunta infatti significherebbe sfiducia nello stesso Buonfiglio, con il rischio commissariamento del Coni. Sarebbe un duro colpo alla credibilità di tutto lo sport italiano, con il calcio in primis.

Nel caso si optasse per la soluzione di cui sopra, Malagò avrebbe tra i 60 e i 90 per indire nuove elezioni. L'ex capo del Coni, questa volta previa tesseramento federale, sarebbe probabilmente candidato unico, così da riprendersi la poltrona più prestigiosa del calcio italiano. A rafforzare questa tesi, la posizione della Lega di Serie A che in una nota ha ribadito pieno sostegno a chi ha voluto come presidente a giugno, ritenendo inopportuno il commissariamento, documento diffuso prima della chiamata di Buonfiglio a Malagò per cercare un'intesa. A questo si è arrivati dopo i pareri di alcuni illustri giuristi voluti dalla Figc che hanno fatto scricchiolare la poltrona dell'attuale capo del Coni. "Si esca decorosamente da questa situazione", il monito del Ministro dello Sport Abodi. Non va dimenticata la minaccia della Uefa dei giorni scorsi: "No a ingerenze politiche nello sport, così la Federcalcio rischia in chiave Euro 2032", le parole di Ceferin. Dunque classica soluzione all'italiana, Giunta Coni e Consiglio Nazionale dovrebbero essere due formalità. Salvo controribaltoni.