Esposto sull'Inter: la sfiducia dei tifosi, non solo bianconeri

Esposto sull'Inter: la sfiducia dei tifosi, non solo bianconeriTUTTOmercatoWEB.com
sabato 6 aprile 2024, 03:00Primo piano
di Mirko Nicolino
La Fondazione Jdentità Bianconera interroga le istituzioni sportive e ordinarie sui bilanci dell'Inter: ecco la reazione dei supporters "normali"

La Fondazione Jdentità Bianconera ha presentato in queste ore un esposto presso due Procure, per conoscenza alla Covisoc e alla Procura Federale. L’obiettivo è quello di ottenere delucidazioni in merito alla facoltà o meno di iscriversi al campionato da parte dell’Internazionale FC. Si tratta di un esposto di 50 pagine totali, nelle quali i legali della Fondazione chiedono alle istituzioni sportive e a quelle ordinarie di verificare che la “continuità aziendale” del club milanese, condizione imprescindibile per l’iscrizione alla Serie A, sia avvenuta nel rispetto delle regole.

La notizia ha inevitabilmente scatenato i social network, dove ovviamente a prevalere non è il diritto, ma il tifo. I supporters rossoneri sono subito corsi a sostegno di quelli della Vecchia Signora, anche se onestamente nella maggior parte dei casi non traspare molto entusiasmo. La storia recente della giustizia in ambito sportivo ha confermato di avere più metri e più misure, ma anche tempistiche differenti a seconda dei colori. È anche per questo motivo che, la maggior parte della tifoseria della Juve rimane fortemente con i piedi per terra. Chi segue questo sport, non mette in dubbio il lavoro svolto dalla Fondazione, bensì il funzionamento di una macchina ben oliata nei confronti dei nemici, ma sempre molto macchinosa nei confronti degli amici.

Inutile girarci attorno, la piazza in generale non ritiene che le valutazioni siano oggettive e che a seconda del club nel mirino da parte delle istituzioni preposte ci sia una risposta differente. E la convinzione riguarda sia le decisioni prese in campo, sia per quel che riguarda le questioni fuori dal rettangolo di gioco. Dal regolamento arbitrale al protocollo VAR, alle norme relative agli stipendi alle scadenze fiscali. Di recente, altri club delle serie inferiori sono finiti nel mirino della Procura Federale, che però continua a prendere tempo su altre questioni riguardanti i top club. La percezione che ha una fetta di utenti del “prodotto calcio” è che certe realtà vengano difese a prescindere, per il bene dell’industria. Allora che si diano delle risposte chiare una volta per tutte: a quel paese la continuità aziendale o le scadenze, quel che importa è che in TV ci vadano le maglie che gli acquirenti dei diritti televisivi vogliono vedere.

Per il resto, sappiamo da decenni che a nessuno interessa la regolarità delle competizioni, perché ciascuno tira l’acqua al proprio mulino. Cosa otterrà dunque la fondazione con questo suo esposto? Non lo sappiamo oggi, ma se dovessimo valutare il contesto non ci sarebbe da essere ottimisti. Se però non rimanesse un barlume di speranza, non avrebbe senso continuare a seguire i propri colori. È fin tropo evidente che se questioni poco chiare siano state consolidate negli anni, qualcuno ha chiuso un occhio o forse anche due, ma prima o poi qualcuno verrà fuori qualcuno che ha la volontà di mettere un punto?