Kolo Muani: "Siamo una famiglia". Spalletti: "Ora reagiamo! Domani i due attaccanti insieme"
Tra poco spazio alle parole dei protagonisti: Luciano Spalletti e Randal Kolo Muani. I due presenteranno la partita di domani di Europa League contro il Rennes, la terza di questa prima fase che vede la Juventus a punteggio pieno. Si comincerà come sempre dal giocatore e dalle sue dichiarazioni. "Abbiamo vissuto una partita complicata. Bello poter subito guardare avanti però, giocando immediatamente. Daremo tutto quello che abbiamo domani".
Avete parlato dopo le parole di Bremer e del mister? "Il capitano ha parlato dopo la partita, c'era un pò di tensione ma ne abbiamo parlato. Dovevamo dirci tutto, è stato costruttivo. Dobbiamo dimostrare sul campo cosa ci chiede il mister, ne abbiamo parlato in maniera serena come si fa in una famiglia".
Stufi di sentirsi dire che siete senza personalità. "Non direi che ci manca, siamo un buon gruppo. Ci sono dei ragazzi nuovi, come anche me. Abbiamo dimostrato di poterlo essere, uniti e dobbiamo continuare cosi".
Puoi diventare un capocannoniere? "Mi dà molti consigli il mister. Lui ci aiuta molto, noi abbiamo bisogno dei suoi consigli. Dobbiamo sentire la sua fiducia andando anche oltre".
Io trascinatore? "Ci sono tanti giocatori che sono convocati dalle nazionali, giocatori importanti. Abbiamo tante caratteristiche diverse e possiamo fare grandi cose".
Sei al 100%? "Si sapevo che non sarebbe stata un'annata semplice per tutte le gare ma siamo dei professionisti. Sta a noi lavorare bene per essere sempre pronti".
Il mio obiettivo? "Sono di Nantes, è una partita importante anche per quello. Abbiamo vinto due volte di fila in Europa League, sarà una partita intensa perchè il Rennes verrà ad attaccarci come meglio può".
Come vi state preparando in allenamento in attacco? "Negli allenamenti lavoriamo su quello che chiede il mister, godiamo di una certa libertà perchè siamo noi che scendiamo in campo, ma seguiamo i suoi dettami. Se si ha un'idea sul campo particolare perchè no, la mettiamo in atto".
Cosa chiedi tu al mister? "Giocare con Woltemade? Sta al mister decidere l'11 titolare. L'importante è giocare".
Ora si passa alle dichiarazioni di Luciano Spalletti. Una squadra senza entusiasmo? Banale? "Noi siamo figli dei risultati e io ho imparato ad essere equilibrato e lucido. Vincere però non può non renderci felice, ti senti qualcosa in più addosso. Ora siamo indietro sui risultati, ecco perchè dobbiamo scavare in profondità e la prima cosa da fare è reagire".
Perchè la Juve va spesso in svantaggio e ribalta con difficoltà? "Non c'è una ragione ben precisa. Non può essere sempre uguale la ricerca perchè la squadra avversaria ti condiziona. Si deve reagire a quello che si incontra a gara in corso, non penso dipenda da un singolo atteggiamento ma da come si sta nelle situazioni. I numeri non sono fondamentali".
Ha di nuovo la percezione di avere la squadra dalla sua parte? "La sensazione è che i ragazzi mi ascoltino. Nell'ultima riunione li ho fatti parlare e li ho ascoltati per aiutarli a non ridurre il loro livello. Ho avuto la conferma della serietà e onestà del loro pensiero. Si sono resi tutti molto disponibili a mettere più cose nella partita per tornare al livello massimo".
Domani due attaccanti insieme? "Si domani partono tutti e due insieme".
Come si riparte dopo la Lazio? "Si parla sia all'uomo che al calciatore. Dialogo e allenamento. Li ho fatti parlare tutti, sono stato zitto e mi ha fatto piacere cosa dicono. Sono venute fuori cose importanti che userò nel mio lavoro, se arriva da loro è più facile per me spingere in quella direzione".
Cosa dipende da lei e non dai giocatori? "Da me dipende un pò tutto, sono io il tencico che dico come si sta in campo, io che decido tattica e formazione. Poi la partita si sviluppa nel campo e non sempre la puoi prevedere. Li ci incastri la squadra e cosa loro sanno".
La ricetta della partita? Ha preteso troppo dalla squadra? "Si deve sempre fare le cose in maniera convinta, forte. Le scelte devono essere fatte a livello di squadra e non individuale. Chiedo di saper ragionare di più domani, non essere impulsivi e individualisti nelle cose, essere più squadra e blocco".
Rennes migliore in attacco in Francia ma peggiore in difesa. "Il Rennes è una squadra disponibile a giocare a campo aperto, forte fisicamente: Si allungano e giocano con continui ribaltamenti difronte, hanno gente veloce davanti, tra cui il capocannoniere che è un grande calciatore. Non sono facili da prendere bisognerà essere attenti e valutare la partita. Stanno facendo un buon campioanto, sono ad un punto dalla vetta anche se sono in cinque squadre al secondo posto".
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