Gatti attaccante, suggestione o opportunità?

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Ieri alle 22:13Primo piano
di Fabio Urbisaglia

L'avventura di Federico Gatti alla Juventus è fatta di alti e bassi. Nei suoi anni in bianconero, infatti, il suo impiego è stato irregolare. Malgrado ciò, le sue caratteristiche fisiche e temperamentali l'hanno spesso messo in luce, permettendogli di distinguersi grazie a un rapporto con il gol davvero speciale.

I suoi detrattori arrivano a sostenere che le doti offensive prevalgano su quelle difensive. Per quanto si tratti di una provocazione, quasi di un paradosso, per comprendere il perché di tanta dimestichezza nell'area di rigore avversaria basta in verità andare indietro di qualche anno, quando nel Chieri, da bambino, e successivamente nel settore giovanile del Torino (nei Pulcini e nei Giovanissimi) veniva impiegato da trequartista per sfruttarne tecnica e conduzione palla.

Negli anni da professionista, però, è il suo nuovo ruolo di difensore a permettergli di guadagnarsi la Juventus, dopo le esperienze nella Pro Patria e nel Frosinone; ma senza mai perdere quel vizio del gol che lo ha accompagnato in tutte le sue tappe, compreso il suo anno in Serie B con i ciociari, culminato con l'acquisto da parte dei bianconeri (5 le reti in campionato).

Negli anni a Torino questa abitudine è stata confermata, alimentate, e la capacità di attaccare la porta avversaria è sovente tornata utile ai bianconeri, permettendo rimonte disperate con gol all'ultimo respiro, rimasti impressi nella memoria dei tifosi juventini. Addirittura, in Champion's League, si concesse un gol contro il Villareal in rovesciata.

Quanto accaduto però nello scorso weekend, nel match casalingo contro il Milan, è diverso da quanto visto in passato. Per la prima volta, infatti, Spalletti decide di inserirlo a partita in corso per andare a fare l'attaccante. Non da difensore con licenza di stazionare in avanti , come spesso accade ai centrali bravi nel gioco aereo a cui viene chiesto di partecipare agli assalti finali basati sul crossing game, ma da punta vera e propria. L'esito è storia nota, con il gol di testa sul traversone di Koopmeiners a tempo scaduto, l'esultanza sotto la curva (con annessa polemica) e le urla di Spalletti che lo intimavano di tornare nella sua zona di competenza.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: considerando l'assenza di Ekhator e l'indisponibilità di Milik, escluso dalla lista, rivedremo Federico Gatti impiegato come attaccante? Non resta che attendere per scoprirlo...