Juve, il Brasile divide i bianconeri: la rinascita di Douglas Luiz e il caso Bremer

Juve, il Brasile divide i bianconeri: la rinascita di Douglas Luiz e il caso BremerTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Ci sono convocazioni che raccontano una rinascita e altre che, invece, diventano un nuovo punto di partenza. È il caso dei due brasiliani della Juventus, protagonisti di due storie completamente diverse nella prima lista di Carlo Ancelotti dopo il Mondiale. Da una parte c'è Douglas Luiz, tornato a vestire la maglia della Seleção dopo un periodo complicato e dopo essere sembrato ormai lontano dai piani del Brasile. Dall'altra c'è Gleison Bremer, escluso dai 26 nonostante un ritorno in campo estremamente positivo con la maglia bianconera.

Due percorsi diversi, dunque, che hanno però un punto in comune: la Juventus di Luciano Spalletti. Perché se Douglas Luiz è riuscito a riconquistare il Brasile è anche grazie alla fiducia ricevuta dal nuovo allenatore bianconero, mentre Bremer dovrà utilizzare proprio le prestazioni con la Juve per convincere nuovamente Ancelotti.

Douglas Luiz, dalla bocciatura alla rinascita

La storia di Douglas Luiz negli ultimi due anni sembrava aver preso una direzione molto diversa da quella immaginata dalla Juventus nell'estate del 2024. Il centrocampista brasiliano era arrivato dall'Aston Villa per 50 milioni di euro, con la società bianconera convinta di aver messo le mani su uno dei centrocampisti più completi della Premier League. 1

La prima stagione a Torino, però, non aveva rispettato le aspettative. Poco incisivo e incapace di trovare una continuità di rendimento, Douglas Luiz era progressivamente scivolato ai margini del progetto. La scorsa stagione era arrivata anche la doppia esperienza in prestito: prima al Nottingham Forest, dove ha collezionato 14 presenze, poi il ritorno all'Aston Villa nella seconda parte dell'annata. 2

Un percorso che lo aveva inevitabilmente allontanato anche dalla Seleção. Douglas Luiz non era stato convocato per il Mondiale e sembrava ormai destinato a vivere una fase completamente diversa della propria carriera.

Spalletti ci ha creduto e Douglas Luiz ha risposto

Al suo ritorno alla Juventus, il centrocampista sembrava uno dei giocatori destinati a lasciare nuovamente Torino. Poi è arrivato Luciano Spalletti e ha scelto di fare una cosa precisa: dargli fiducia.

Il tecnico bianconero lo ha inserito immediatamente al centro del proprio progetto e Douglas Luiz ha risposto sul campo. Nelle prime tre giornate di campionato è sempre partito titolare, giocando complessivamente 243 minuti tra Frosinone, Parma e Milan. 3

Il brasiliano sembra oggi un giocatore diverso rispetto a quello visto nei primi mesi a Torino. Più coinvolto nella manovra, più sicuro nella gestione del pallone e soprattutto più presente nella fase di interdizione. Spalletti gli ha affidato responsabilità importanti e, almeno in questo primo scorcio di stagione, la scelta sta pagando.

È anche per questo che la chiamata di Ancelotti assume un significato particolare. Douglas Luiz è tornato in Brasile, a due anni dalla sua ultima presenza con la Seleção, inserito nei 26 convocati per le amichevoli contro Australia e India. 4

La commozione di Douglas Luiz: una convocazione che vale doppio

La reazione del centrocampista alla notizia racconta meglio di qualsiasi statistica quanto fosse importante per lui tornare a vestire la maglia verdeoro. Douglas Luiz si è lasciato andare alla commozione, condividendo sui social un momento particolarmente emozionante dopo aver appreso della convocazione.

Per il giocatore è il riconoscimento di un percorso che sembrava essersi interrotto. Ma soprattutto è la conferma che la rinascita alla Juventus è stata notata anche dall'esterno. Ancelotti ha scelto di inserirlo nel nuovo ciclo del Brasile e adesso Douglas Luiz avrà l'opportunità di riprendersi anche in Nazionale quello spazio che aveva perso.

Bremer, la sorpresa amara

Se per Douglas Luiz è arrivato il sorriso, per Bremer la convocazione ha raccontato una storia opposta. Il difensore brasiliano non è stato inserito nella lista dei 26 scelti da Ancelotti per le prossime amichevoli.

Una decisione che sorprende soprattutto considerando il suo ritorno in campo. Dopo il lungo stop causato dalla rottura del legamento crociato, Bremer ha ritrovato immediatamente un posto da titolare nella Juventus e ha mostrato fin dalle prime giornate di essere nuovamente un riferimento assoluto per il reparto difensivo.

Il brasiliano era stato convocato per il Mondiale del 2026 e aveva fatto parte del gruppo che ha affrontato la competizione negli Stati Uniti, Canada e Messico. Il Brasile, però, è stato eliminato dalla Norvegia agli ottavi di finale e Bremer non ha trovato spazio in campo. 5

Due brasiliani, due strade diverse

La prima convocazione post-Mondiale di Ancelotti fotografa quindi due situazioni completamente differenti all'interno della Juventus. Douglas Luiz è passato dall'essere praticamente fuori dai radar della Seleção al riconquistare la fiducia del commissario tecnico. Bremer, invece, nonostante il ritorno a livelli importanti con la Juventus, è rimasto fuori dalle scelte del nuovo Brasile.

La spiegazione può essere ricercata anche nella profonda fase di rinnovamento avviata da Ancelotti. Il tecnico italiano ha convocato 26 giocatori, dando spazio a diversi giovani e aprendo ufficialmente il nuovo ciclo verso il 2030. In difesa, il commissario tecnico ha scelto tra gli altri Gabriel Magalhães, Marquinhos, Vitor Reis e Jair, mentre Bremer dovrà aspettare una nuova occasione. 6

Bremer non molla: la Juve può essere il suo biglietto per il Brasile

Per il centrale bianconero, però, la porta della Seleção non è certamente chiusa. Anzi, il modo migliore per riaprirla sarà continuare sulla strada intrapresa in questo inizio di stagione. Bremer è tornato a essere quel difensore dominante che la Juventus conosce e che aveva conquistato spazio anche in Nazionale prima del lungo stop.

Adesso la sfida è riconquistare anche Ancelotti. Ogni partita con la Juventus può diventare un messaggio al commissario tecnico, soprattutto in un reparto nel quale le gerarchie sono ancora in costruzione.

La fotografia del momento, dunque, è particolare: Douglas Luiz torna in Seleção proprio quando sembrava averla persa, Bremer resta fuori proprio quando sembrava averla riconquistata. Due storie opposte, nate entrambe dentro la stessa Juventus. E per Spalletti è anche la conferma che il lavoro quotidiano può cambiare rapidamente il destino dei suoi giocatori.