Il prezzo di un 'all in' sbagliato di Allegri

Il prezzo di un 'all in' sbagliato di AllegriTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 13 febbraio 2024, 17:12Primo piano
di Bianconeranews Redazione

di Luigi Schiffo

A volte basta guardare i risultati per capire se e quando sia successo qualcosa. Non ci vuole Einstein per capire che c'è un “prima” e un “dopo”. Nel mese di gennaio la Juve andava forte, a suon di gol: 18 in 5 partite tra campionato e Coppa Italia. Atteggiamento finalmente giusto per vincere senza eccessiva sofferenza con le medio-piccole, unica strada percorribile da questa Juve per restare in scia all’Inter, a prescindere dal confronto diretto.

Poi, di colpo, 1 solo gol in 3 partite e 1 solo punto. Dunque c'è un “prima” Juve-Empoli e un “dopo”. Nella settimana tra Lecce ed Empoli qualcosa è cambiato. Che cosa? Il primo campanello d’allarme è stata la famosa battuta di Allegri su “guardie e ladri” dopo la vittoria di Lecce. Testa già al big match? Sensazione confermata dalla conferenza pre-Empoli: per la prima volta in otto anni in bianconero, gli abbiamo sentito dire che avrebbe risparmiato un giocatore, per di più il capitano, Danilo, perché diffidato. E aggiungici un “Sinner-Djokovic”. Quindi ora è certo: il focus è già sull’Inter e non sull’Empoli, in barba al sacro principio, ripetuto giustamente mille volte, “la partita più importante è sempre la prima”. Poi le scelte di formazione con Alex Sandro tirato fuori dall'armadio e preferito a Rugani che nei mesi precedenti ha sempre risposto presente con buone prestazioni. E l'inedita coppia Milik-Vlahovic, con il polacco che ha ricambiato la fiducia facendosi cacciare dopo un quarto d'ora.

Il tutto in barba all'altro sacro principio: “squadra che vince non si cambia” (o almeno la si cambia il meno possibile). Il messaggio ora è lampante: “all in” su San Siro. Rischiosissimo, anche immotivato: se vinci la partita prima e quella dopo, resti comunque attaccato. Invece con l'Inter va male, “all in” fallito. E così si paga dazio anche nella gara successiva: ansia, disordine, testa sbagliata, moduli e uomini frullati in un nulla disarmante. Festeggia l'Udinese. Risultato: 1 punto su 9. Ora bisogna voltare pagina in fretta, riannodando il filo interrotto a Lecce. A volte basta poco per cambiare il volto a una stagione. Questa volta il poco, in negativo, sembra proprio avercelo messo Allegri tra Lecce ed Empoli. Risultato: l'obiettivo non è più restare in scia alla capolista, ma vincere 7 partite per mettere al sicuro la zona Champions. E i cocci sono suoi.