Juve, 45 minuti e qualche indicazione: Douglas Luiz illumina e si spegne, Yildiz, Conceição e McKennie sembrano già pronti
È durata soltanto 45 minuti l'ultima amichevole della Juventus, quella tradizionale sfida in famiglia contro la Next Gen. All'inizio del secondo tempo, infatti, l'invasione di campo dei tifosi ha chiuso in anticipo la partita, con i bianconeri avanti 2-0 grazie alle reti di Conceição e McKennie. Un test particolare, dunque, che lascia poche indicazioni concrete in vista dell'esordio in campionato contro il Frosinone, ma qualche spunto interessante sicuramente sì.
Non era una partita pensata per dare risposte tattiche definitive e soprattutto non può essere paragonata alle amichevoli affrontate durante la tournée. La Juventus Next Gen ha comunque fatto una buona figura e ha confermato di avere elementi interessanti in vista della nuova stagione di Serie C. Per la squadra di Spalletti, invece, sono soprattutto alcune giocate individuali a lasciare qualcosa su cui riflettere.
Douglas Luiz illumina e poi si spegne
La giocata più interessante arriva ancora una volta dai piedi di Douglas Luiz. Il brasiliano partecipa all'azione che porta al gol di Conceição dopo la combinazione con McKennie e il portoghese, ma ciò che colpisce è soprattutto il pallone giocato in profondità.
Il passaggio ha i giri e la misura perfetti: non è troppo corto, permettendo al difensore di intervenire, ma nemmeno troppo lungo, dando al portiere la possibilità di arrivare prima dell'attaccante. Conceição si ritrova così davanti alla porta e può concludere l'azione.
È esattamente il tipo di giocata che la Juventus ha bisogno di trovare durante la stagione. Quando l'avversario sarà schierato e gli spazi saranno ridotti, servirà qualcuno capace di vedere la profondità e giocare il pallone con qualità. Douglas Luiz ha queste caratteristiche e continua a mostrarle.
Il problema è che, subito dopo, arriva anche l'altra faccia del brasiliano. In fase di non possesso e nella gestione del pallone continua a concedersi qualche distrazione di troppo. In un'occasione si fa sorprendere da un avversario alle spalle e perde un pallone molto pericoloso al limite dell'area.
In un'amichevole in famiglia può essere un semplice errore. A Frosinone, invece, una palla persa in quella zona può diventare un'occasione da gol. La Juventus ha bisogno della qualità di Douglas Luiz, ma Spalletti dovrà lavorare proprio su questo aspetto: meno amnesie, più continuità.
Yildiz e Conceição sembrano già pronti
Se Douglas Luiz lascia una prestazione fatta di luci e ombre, le sensazioni migliori arrivano anche da Kenan Yildiz e Francisco Conceição.
Il portoghese è ancora una volta protagonista con il gol e conferma quella capacità di incidere che lo ha reso uno dei giocatori più importanti della rosa. La sua capacità di attaccare l'uomo, muoversi nello spazio e trasformare una situazione apparentemente normale in un'occasione resta una delle armi offensive più interessanti della Juventus.
Yildiz, invece, sembra essere sempre più vicino alla condizione migliore. Il turco trova spunti, partecipa alla manovra e torna a essere protagonista anche nella costruzione dell'azione offensiva. La sensazione è che il numero 10 bianconero sia pronto per prendersi nuovamente un ruolo centrale nel progetto di Spalletti.
McKennie, ancora una volta nel posto giusto
Non poteva mancare poi Weston McKennie. Il centrocampista americano ha segnato il secondo gol e ha confermato una caratteristica che ormai è diventata quasi una certezza: sa leggere molto bene gli spazi e sa farsi trovare nel posto giusto quando l'azione arriva negli ultimi metri.
Il cross di Yildiz lo trova pronto e McKennie non deve fare altro che sfruttare la situazione. È un'altra soluzione offensiva che Spalletti può avere a disposizione durante la stagione, soprattutto quando serviranno inserimenti senza palla e giocatori capaci di arrivare in area partendo da dietro.
La Next Gen convince: bene anche Gil
Se la Juventus dei grandi ha avuto soltanto 45 minuti per mettere in mostra qualche spunto, la Next Gen può invece uscire soddisfatta dalla sfida.
La squadra di Massimo Brambilla ha mostrato personalità e buone qualità, confermando la sensazione che possa disputare una stagione interessante in Serie C. Tra i singoli ha destato una buona impressione Gil, difensore centrale classe 2006 che ormai da diversi anni fa parte dell'ambiente bianconero.
Il centrale ha mostrato sicurezza e personalità, dando la sensazione di essere pronto a compiere un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita. È uno dei nomi da tenere d'occhio nella stagione della Next Gen.
Lucumí è già bianconero: un altro tassello per Spalletti
La giornata è stata anche quella della presentazione dei nuovi acquisti e tra i volti che hanno attirato l'attenzione c'è stato Jhon Lucumí, il nuovo difensore colombiano arrivato dal Bologna.
Un altro tassello per la rosa di Spalletti, soprattutto in un reparto nel quale la Juventus ha cercato di aumentare qualità, fisicità e possibilità di scelta. Il suo arrivo aggiunge un centrale mancino e permette al tecnico di avere un'opzione ulteriore nella costruzione della linea difensiva.
Quarantacinque minuti non cambiano il giudizio
Alla fine, però, bisogna dare il giusto peso a questa partita. Quarantacinque minuti contro la Next Gen, con un contesto festoso e una gara interrotta dall'invasione di campo, non possono fornire indicazioni decisive in vista del campionato.
Restano però alcune immagini interessanti: la qualità di Douglas Luiz quando riesce a giocare in verticale, la sua disattenzione da correggere, la brillantezza di Yildiz e Conceição e il solito senso del gol di McKennie.
La Juventus è ormai arrivata alla vigilia delle partite vere. Tra una settimana non ci saranno più esperimenti, amichevoli o invasioni di campo. Ci saranno i primi tre punti della stagione.
E proprio per questo, le luci viste oggi dovranno diventare continuità, mentre le ombre dovranno sparire in fretta.
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